Difesa
La caratteristica principale che rende Stevens una pedina difensiva estremamente utile è senza dubbio la versatilità. Nonostante una struttura fisica che gli permette di reggere contro lunghi e giocatori più interni, la sua agilità e rapidità laterale sono i due fattori che in questi anni lo hanno portato ad essere prevalentemente un difensore perimetrale. A dimostrazione di quest’ultima premessa, il tempo registrato da Stevens nel test di agilità al Draft Combine 2020 è la 5° migliore prestazione di sempre tra i giocatori alti almeno 2 metri.
Nell metà campo difensiva, la situazione che si ripete con più frequenza per gli attaccanti marcati da Stevens è quella delle ricezioni spot up, categoria che costituisce il 42% dei possessi difensivi del giocatore e in cui subisce 0.824 ppp. Nel 67% dei casi il suo avversario tira direttamente dalla ricezione, andando a segno con una percentuale del 31% (0.940 ppp). Tuttavia quando l’attaccante mette palla a terra il rendimento del giocatore sale notevolmente di livello, mantenendo una media di 0.615 ppp.
L’unico suo errore che si intravede con ricorrenza in questo genere di azioni difensive è quello di saltare sulle finte con troppa facilità, cosa che spesso si traduce in canestri facili per gli avversari.
Il secondo play type in cui Stevens è impiegato maggiormente è il pick and roll in marcatura sul ball handler, che rappresenta poco meno del 31% dei suoi possessi con una media di 0.703 ppp subiti. Se la scelta difensiva è quella di fare contenimento, la sua rapidità gli permette inseguire il portatore di palla e rimettersi tra lui e il canestro per fermare la penetrazione.
Il suo contributo è notevole anche nella difesa su giocatori senza palla, dove le sue capacità migliori sono il posizionamento e il tempismo negli aiuti dal lato debole. Queste due doti, sommate al suo atletismo e alla sua rapidità, lo rendono un efficace rim protector.
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