Shane Larkin non ci sta e risponde duramente a İbrahim Kutluay. Il playmaker dell’Anadolu Efes ha affidato al proprio profilo X un lungo sfogo dopo le dichiarazioni dell’ex giocatore, che nel programma Sadece EuroLeague aveva affermato che, durante la seconda metà della partita di Coppa di Turchia contro il Beşiktaş, Pablo Laso avrebbe voluto inserire Larkin in campo, ma il giocatore avrebbe rifiutato di entrare. Kutluay aveva inoltre messo in discussione il carattere dell’americano, sostenendo che l’Efes non avrebbe potuto raggiungere grandi obiettivi sotto la sua leadership.
La risposta di Larkin: “Attaccano il mio carattere mentre sono infortunato”
Larkin ha risposto punto per punto, spiegando la propria versione dei fatti e attaccando frontalmente chi ha messo in dubbio la sua professionalità:
«Ed è esattamente per questo che non avrei dovuto essere nel roster della Coppa. Perché non ero abbastanza in salute per giocare, e il mio tentativo di essere presente per la squadra è stato frainteso come se non volessi giocare. Ora ci sono due “clown” che usano il mio nome per ottenere clic e attenzione.»
Il playmaker ha ribadito di aver dato tutto per il suo club e per il basket turco, giocando per anni nonostante gli infortuni e mettendo a rischio il proprio corpo:
«Non permetterò mai un attacco al mio carattere. Ho dato più di quanto potessi per il mio club e per il basket turco. Ho giocato per anni con infortuni, ho messo il mio corpo in gioco. Chiunque dica il contrario lo fa solo per attirare attenzione o provocare una reazione.»
Larkin ha poi sottolineato come nessuno dei suoi critici si sia mai preoccupato di informarsi direttamente sulle sue reali condizioni fisiche, preferendo sfruttare il suo nome per generare traffico e interesse mediatico. Ha definito “un gesto molto basso” attaccare il carattere di un giocatore infortunato che, dopo un’operazione, prova dolori acuti ogni volta che scende in campo.
«Chiunque parli solo nei momenti di debolezza altrui è una persona patetica e invidiosa. Quando gioco bene, quando faccio quello che faccio per vincere con il mio club o il mio Paese, silenzio totale. Non una sola parola positiva su di me. Ma appena arriva un momento difficile, sono i più rumorosi della stanza.»
“La verità è che volevo stare vicino ai miei compagni”
Larkin ha chiarito che la sua presenza nel roster della Coppa era motivata dalla volontà di stare vicino ai compagni e aiutare come possibile, anche se questo significava non poter scendere in campo per non rischiare la propria salute a lungo termine:
«Non avrei mai dovuto essere messo in quella situazione, ma l’ho fatto perché sono un uomo di squadra. In realtà controvoglia, perché sapevo come i media avrebbero distorto la cosa. Ed eccoci qui… Due persone che non hanno mai parlato con me o con chiunque conosca le mie condizioni di salute, come possono parlare con cognizione di causa della mia situazione?»
L’americano ha poi voluto separare nettamente la questione da qualsiasi rivalità sportiva con il Fenerbahçe, esprimendo rispetto per il club e i suoi tifosi:
«Ho amore e rispetto per tutti i tifosi del Fenerbahçe. Questo non ha nulla a che fare con voi. La passione che avete per il vostro club è ammirevole a livello mondiale. Questa è solo una risposta alle provocazioni di due persone che cercano clic. Tutto qui.»
Infine, rispondendo a un utente che gli faceva notare come Kutluay avesse giocato in NBA e vinto l’EuroLeague prima ancora che Larkin nascesse, il playmaker dell’Efes ha replicato seccamente: «Tutto quello l’ho fatto anch’io. E pure meglio.»





