Difesa
Molto meno appariscente, con più lati oscuri da nascondere, ma non necessariamente insostenibile è la versione difensiva di Laurynas Beliauskas. Sarà complicato vederlo impiegato contro i migliori attaccanti avversari: la mobilità laterale è discreta, le mani non sono particolarmente veloci, l’esplosività nel cambiare direzione non è tale da renderlo in marcatore affidabile sul punto d’attacco.
Limitandosi anche solo al preliminare di BCL della scorsa stagione con Sassari, si è vista la collocazione ideale ma il rendimento insufficiente della difesa di Beliauskas: Justin Bibbins è risultato troppo creatore palla in mano per essere solo un handler primario da accompagnare nel corso dell’azione per il lituano.
In un sistema difensivo fatto di cambi e/o rotazioni, Beliauskas avrebbe comunque modo di risultare un elemento neutro o addirittura positivo. Laurynas è abbastanza “piantato” ma ipercompensa con l’intelligenza: si fa sempre trovare nel posto giusto al momento giusto, es. ruota bene da seconda linea se il compagno è battuto e ha timing perfetto per assorbire il cambio in caso di peel switch.
Se navigare sui blocchi non è la specialità della casa, molta più disciplina si nota nella situazioni in cui Laurynas Beliauskas cambia e difende un lungo nel pitturato: il suo essere conservativo sul perimetro si trasforma nella giusta attenzione delle linee di passaggio e degli angoli di presa di posizione in vernice.
L’impressione è che, anche più delle dimensioni reali, il lituano sappia sfoderare il proverbiale “culone“: questo lo penalizza se attaccato dal palleggio – dove tende a indietreggiare troppo non di piedi ma col bacino – ma torna molto utile nel sigillare il taglio a canestro sul cambio, allontanando il più possibile la minaccia dal ferro.
Laurynas Beliauskas si è dimostrato un atipico buon difensore sulla palla perché, lontano da essa, è dove più può andare in difficoltà. O meglio: molto bene quando difende il palleggiatore o il tiratore partendo off ball, molto male se deve gestire il movimento del suo uomo quando non gestisce palla in mano. Sui blocchi non gira così bene e, soprattutto, talvolta la tendenza all’aiuto è eccessiva. Quando Beliauskas dà le spalle al perimetro, con palla in post basso o condotta dal penetratore, spesso si perde la relocation del proprio uomo.
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