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LBA travolta dai capitali stranieri: l’orizzonte NBA Europe accende il mercato

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Foto di Savino Paolella

La guerra delle coppe sta trasformando la LBA italiana in qualcosa che non si vedeva da vent’anni. L’estate 2026 ha portato con sé una pioggia di capitali, in larga parte stranieri, che sta ridisegnando i confini economici del campionato. Almeno quattro realtà sono coinvolte in questo processo, con Varese che rappresenta un discorso a sé stante.

Il motore di tutto è la competizione tra i due gruppi di investimento americani — SPQR e Maxima — che si contendono il posto di Roma nella nascente NBA Europe. Entrambi stimano impegni economici superiori ai 10 milioni di euro, a cui si aggiunge il costo del diritto di ingresso. Una cifra che ha inevitabilmente alzato l’asticella per tutti i club del massimo campionato, come scrive La Prealpina.

LBA: ecco chi spende e quanto

La squadra costruita attorno a Luka Doncic e Donnie Nelson si avvicina già a 3 milioni netti con un accordo siglato e altri quattro in dirittura di arrivo— Mannion, Ayayi, Simonovic, Edwards e Strautins — e punta a raggiungere quota 5 complessivi. Napoli ha risposto con investimenti importanti su Petrucelli, Spissu e Jakimowski, oltre agli americani ancora da definire. L’obiettivo dichiarato di entrambe le franchigie è consolidarsi in Europa come candidate naturali alla futura lega continentale.

Varese racconta invece una storia diversa, ma non meno significativa all’interno della nuova geografia della LBA. Il club lombardo ha messo a segno operazioni impensabili solo dodici mesi fa: Hale con un biennale da 500 mila dollari annui, Della Valle con un triennale da un milione di euro complessivi, e McDowell-White rilanciato dopo una prima proposta da 550 mila dollari. Per capire la portata del salto, basta ricordare che nell’estate 2025 i colpi di punta del mercato biancorosso furono Moody e Nkamhoua, entrambi a 220 mila dollari.

La NBA Europe è anche l’orizzonte di Varese, ma per ora rimane sullo sfondo, in attesa di comunicazioni ufficiali — già attese da Las Vegas — e di un’intesa definitiva con il partner RedBird. Nel frattempo, il volume di investimento potrebbe raddoppiare rispetto a quello del nono posto conquistato nella stagione 2025/26, con l’ambizione di recitare un ruolo da protagonista sia in Italia che in Europa. Nonostante l’incremento sostanzioso, Varese potrebbe comunque attestarsi all’ottavo posto nel monte-stipendi complessivo.

Un campionato spaccato in due

La fotografia della LBA 2026/27 è quella di un torneo diviso nettamente in due blocchi. Da un lato le squadre impegnate nelle coppe europee — con la sola Trento che mantiene un budget nella norma tra le dieci partecipanti — dall’altro le sei restanti, tra cui Cantù, Treviso e Verona, che si muovono su livelli economici sensibilmente più bassi.

Anche all’interno del gruppo di testa si registrano movimenti rilevanti: Tortona ha aumentato il proprio monte-stipendi del 30%, una crescita che potrebbe far scivolare Venezia — storicamente terza forza del torneo dietro le due big dell’Eurolega — fino al sesto posto nella classifica degli ingaggi di LBA. Il campionato più ricco degli ultimi vent’anni prende forma, ma porta con sé una frattura economica sempre più marcata tra chi gioca in Europa e chi no.

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Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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