Eimantas Bendzius (Dinamo Sassari)
Il lituano ormai è da considerarsi un veterano del campionato e di Sassari. Purtroppo per coach Piero Bucchi, il grave infortunio patito durante il Mondiale lo terrà lontano dai campi per parecchio tempo (probabilmente salterà tutta la stagione). Questo è un mezzo guaio per l’LBA e la BCL dei sardi, perché Bendzius è il leader offensivo della formazione e perdere il pilastro su cui si poggia gran parte del peso delle responsabilità è un bel guaio. La società è corsa ai ripari prendendo Alfonzo Mckinnie, ma le caratteristiche del nuovo arrivato sono decisamente differenti dal lungo lituano.
Nell’ultima stagione, i suoi numeri erano molto positivi: 13.5 punti e 4.5 rimbalzi col 43.6% da oltre l’arco.
Tornik’e Shengelia (Virtus Bologna)
Il fresco MVP di Supercoppa, dopo l’addio di Teodosic e il rinnovo al ribasso di Marco Belinelli, è il giocatore più oneroso a libro paga della rosa virtussina. Soldi ben investiti, visto quello che può e sa fare. La sua esperienza, in LBA ma soprattutto a livello internazionale, sarà di grande apporto ad una squadra che ha subito un ridimensionamento economico. Probabilmente è il giocatore più iconico e rappresentativo della squadra. Un ragazzo che ha assaggiato, senza molto successo, l’NBA ma che in EuroLeague è un’istituzione, apprezzato da moltissimi allenatori, che spesso hanno fatto a gara per contenderselo.
La sua ultima stagione bolognese parla di 12.1 punti, 6.1 rimbalzi e 3 assist in quasi 24 minuti a partita.
Nikola Mirotic (Olimpia Milano)
Come abbiamo già svelato in precedenza, l’ispano-montenegrino è il terzo giocatore più pagato in Europa, ovviamente il più pagato in terra italiana. Arrivato a Milano quando ormai nessuno ci credeva più, viste le faraoniche offerte ricevute da mezza Europa, probabilmente in campionato giocherà “il giusto”, senza sovraccaricarlo. Obiettivamente, è arrivato a Milano per far fare alla squadra di Ettore Messina il definitivo salto di qualità in Eurolega. I tifosi italiani potranno sicuramente ammirarlo durante le finali di Coppa Italia (se Milano si qualificherà) e ai Playoff LBA, dove troverà parecchio spazio. D’altronde, se collezioni 359 presenza in NBA di cui 40 ai playoff, il talento non si discute. Senza dimenticare che nel 2015 è stato inserito nel primo quintetto dei rookie. Anche il palmares europeo è di tutto rispetto: MVP di EuroLeague (2021/22) e due volte miglior giovane in Eurolega (2010/11 e 2011/12). L’unico cruccio è non aver mai vinto il massimo trofeo europeo per club.
La sua ultima stagione a Barcellona si è conclusa con 12.9 punti e 4.8 rimbalzi in poco più di 20′ a partita.




