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Home Lega Basket Olimpia Milano

LBA: Olimpia Milano, la strada è lunga e siamo solo all’inizio

Stefano by Stefano
26 Set 2021
in Olimpia Milano, Lega Basket
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Olimpia Milano

Flickr Olimpia Milano

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L’OlimpiaMilano archivia la pratica Napoli con una partita che sicuramente non verrà ricordata tra le più belle di sempre. Una squadra molto indietro che batte una squadra con molto entusiasmo, ma con alcuni suoi elementi non al 100%. Sui 40 minuti viene fuori tutta la differenza tra i due e roster e l’Olimpia conduce la nave in porto senza grossi patemi.

La chiave della partita è nella difesa di Milano che con l’andare dei minuti prende le misure a un attacco napoletano in evidente difficoltà per lo stato di forma delle sue armi principali. A livello tecnico si sono viste delle variazioni rispetto al passato, soprattutto sul pick and roll. Proposte molte più difese di contenimento. Probabilmente un modo per mettere a loro agio sia Mitoglu che Tarcezski a livello difensivo.

 

Pick and roll:

Milano continua a faticare nel generare vantaggio da questa situazione. La condizione dei suoi handler (Grant e Delaney questa sera) li porta a giocarla in maniera passiva, non generando mai separazione e producendo un primo passaggio alle sponde lento e prevedibile. Gli unici attacchi corali di Milano arrivano dalla transizione, dove è più facile mascherare questo limite.

Le altre difficoltà di Milano arrivando anche da una esecuzione di squadra ancora assente. Sono ben presenti i concetti di Flex Offense dell’anno scorso, ma manca proprio il timing dell’esecuzione che si ottiene solo con il tempo. A maggior ragione in un sistema di gioco dove viene data molta libertà e sono richieste letture date dalla conoscenza reciproca. Messina ha tanto da lavorare da questo punto di vista.

Devon Hall è la notizia migliore di questo inizio di stagione di Milano. Oggi decisamente il più positivo insieme a Tarcezski, avendo già trovato il suo ruolo di 3&D. Se Shields sarà chiamato a essere, almeno inizialmente, il sostituto di Punter è fondamentale che un altro faccia tutte quelle piccole cose che l’ex-Trento faceva nella scorsa stagione. Ottimo per timing delle rotazioni difensive, tiene spesso botta sui cambi e in attacco sta trovando la mano da fuori per punire dall’angolo.

Napoli ha messo in campo un buono spirito, facilitata dall’entusiasmo della prima in A, ma troppo spuntata per impensierire realmente l’Olimpia. La condizione non ottimale delle sue principali opzioni offensive ha spesso costretto la squadra di Sacripanti a costruzioni difficoltose dell’azione, non generando quasi mai un vantaggio da cavalcare. Problema ulteriormente ingigantito dal livello della difesa avversaria.

Le cose migliori Napoli le ha fornite con Velicka, uno dei pochissimi a sfruttare le difficoltà difensive di Delaney e attaccare la difesa prima che si schierasse. Chiude con 12 pt e 7 assist una partita ottime. Ottima la prova delle due ali Parks e McDuffie. La loro mobilità ha creato qualche problema alla frontline di Milano a rimbalzo.

 

 

Tags: Gevi NapoliLBAOlimpia Milano
Stefano

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