Da oggi su Backdoorpodcast inauguriamo il nostro Power Ranking LBA: un appuntamento periodico in cui prendiamo la classifica del campionato e la frulliamo insieme a ciò che si è visto realmente sul parquet. Dimenticate la nuda e cruda matematica dei punti: qui si parla di inerzie, stati di forma, problemi di spogliatoio, sorprese inattese e delusioni cocenti. Insomma, di pallacanestro giocata.
In questa prima puntata partiamo dalle fondamenta, mappando il campionato dal sedicesimo al nono posto. Dalle trincee della zona salvezza fino a quel limbo di metà classifica dove tutti sognano i playoff ma rischiano costantemente le vertigini.
Allacciate le cinture: si comincia dal fondo.
La zona rossa
16. Pallacanestro Cantù (0-6)
Ultime 5: 0-5
Un avvio di stagione da incubo per la neopromossa brianzola, ancora a secco di vittorie e risucchiata in una spirale di sfiducia strutturale. Nel derby perso in casa con Milano sono emersi tutti i limiti d’impatto fisico con la categoria, acuiti anche dalle turbolenze di spogliatoio legate alla sospensione cautelare di Semaj Christon. Servono risposte immediate, dal campo o dal mercato.
15. Longobardi Scafati (1-5)
Ultime 5: 1-4
I campani pagano a carissimo prezzo la propria inconsistenza difensiva, subendo parziali devastanti nei terzi quarti che vanificano ogni sforzo offensivo. La sconfitta sul parquet di BC Roma (103-90) ha confermato una coperta fin troppo corta quando i ritmi si alzano e la pressione sulla palla aumenta.
14. Bertram Derthona Tortona (2-4)
Ultime 5: 2-3
È il flop più inatteso di questo inizio di campionato per una squadra accreditata per i piani alti. La formazione piemontese soffre di una pesante discontinuità offensiva e della perdita di solidità nei finali di gara, come dimostrato dal KO subito sul campo di Udine (86-77). Il roster ha potenziale, ma serve una scossa emotiva immediata per uscire dalle sabbie mobili.
13. Pallacanestro Reggiana (2-4)
Ultime 5: 2-3
Reggio Emilia naviga a vista imbrigliata nella parte bassa della graduatoria. Quando la difesa riesce a rallentare l’attacco avversario la squadra resta a galla, ma la mancanza di continuità nei 40 minuti e il crollo subito a Treviso (81-68) mostrano ancora grosse lacune nella gestione delle trasferte e dei momenti di pressione. Chissà se il ritorno di Troy Caupain possa essere la mossa chiave per sbloccare la stagione.
12. Basketball Club Roma (2-4)
Ultime 5: 3-2
Iniziano a vedersi sprazzi di grande basket per i capitolini, capaci di trovare una preziosissima vittoria interna per 103-90 contro Scafati. L’attacco produce ad alti ritmi e con tanta energia, ma la gestione dei falli e i cali di tensione difensiva rappresentano il dazio da pagare per una neopromossa che vuole stabilizzarsi nella categoria.
La zona arancione
11. Tezenis Verona (3-3)
Ultime 5: 3-2
Una classifica di assoluta decenza (50% di vittorie), ma il recente passaggio a vuoto casalingo per 88-99 contro Varese ha evidenziato quanto la squadra sia vulnerabile quando ritmi ed entusiasmo avversari prendono il sopravvento. La struttura tattica c’è, ma serve ritrovare ferocia tra le mura amiche.
10. APU Udine (3-3)
Ultime 5: 3-2
Vittoria scaccia-crisi e pesante tra le mura di casa contro Tortona (86-77) che proietta Udine nel gruppo a centro classifica. I friulani dimostrano di possedere fisicità e presenza a rimbalzo nei momenti decisivi, anche se la ricerca di una chimica offensiva più fluida resta il vero cantiere aperto.
9. Pallacanestro Trieste (3-3)
Ultime 5: 3-2
L’exploit di giornata porta la loro firma: il blitz clamoroso alla Virtus Arena (93-100) che ha tolto l’inviolabilità alla capolista Bologna. La truppa giuliana gioca con una sfrontatezza unica e una potenza di fuoco da perimetro impressionante (con uno spaventoso Ross da 11 falli subiti). Se trovano continuità, la zona playoff è solo questione di tempo.
8. Dolomiti Energia Trentino (3-3)
Ultime 5: 3-2
Battuta d’arresto pesante tra le mura amiche contro la sorpresa Maxima Roma (62-88). Trento ha faticato immensamente a muovere la palla contro la difesa schierata, evidenziando come l’energia e il ritmo difensivo siano le uniche vere linfe vitali per far girare l’intero sistema di coach Rossi
7. Umana Reyer Venezia (3-3)
Ultime 5: 3-2
Un avvio altalenante per la Reyer, caduta al PalaBarbuto sotto la pioggia di canestri di Napoli (99-81). I lagunari hanno potenziale fisico in abbondanza sotto canestro, ma soffrono l’aggressività degli esterni avversari sulla palla e la mancanza di fluidità nel tiro da fuori nei momenti di parziale negativo. Certo l’assenza di Kyle Wiltjer non aiuta coach Spahija.
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