LBA power ranking: Cremona vola, l’Olimpia fatica

La LBA è ormai entrata nel vivo e, come ogni anno, le sorprese non mancano. Alcune squadre sono riuscite a confermare le aspettative, mentre altre hanno sorpreso in positivo o in negativo. Dopo una prima parte di stagione ricca di alti e bassi, le squadre stanno iniziando a prendere forma, con alcune in lotta per la salvezza e altre che puntano con forza ai playoff. La pausa forzata ha dato a molte di esse il tempo di riflettere e riorganizzarsi, con il mercato che ha giocato un ruolo fondamentale in questo inizio di stagione.

Nel nostro power ranking LBA, andiamo a fare il punto sulla situazione delle 16 squadre di LegaBasket, evidenziando le performance più rilevanti e le aspettative per il prosieguo della stagione. Chi riuscirà a mantenere la propria posizione, chi avrà il coraggio di risalire, e chi, purtroppo, dovrà fare i conti con una stagione che non è ancora decollata? Scopriamo insieme la classifica aggiornata, dal basso verso l’alto.

16- Nutribullet Treviso (1-8)

La nuova era trevigiana non è iniziata come in molti speravano. La squadra di coach Alessandro Rossi ha avuto un inizio di stagione molto difficile, tant’è che in questa pausa è ricorsa subito al mercato, con gli innesti di Tony Perkins e Leon Radosevic. L’obiettivo, alla ripresa del campionato, è quello di invertire la rotta per evitare di sprofondare in una situazione molto delicata. Soprattutto al PalaVerde, che non ha mai visto Treviso vincente.

15- Banco di Sardegna Sassari (2-7)

I sardi, dopo aver concluso brillantemente la passata stagione, speravano di ripetersi, se non migliorare. Invece la musica è cambiata, sì, ma nel verso sbagliato: avvio difficile e decisione di cambiare allenatore, con Massimo Bulleri esonerato. Con coach Mrsic sembra che qualcosa stia cambiando, ma forse serve sistemare qualcosa anche a livello di roster per provare a risalire la corrente.

14- Openjobmetis Varese (2-7)

Varese, visto il calendario di questo avvio, ha fatto il suo. Certo, la sconfitta contro Udine lascia molto amaro in bocca, ma quella era la terza partita che i ragazzi di coach Kastritis potevano vincere. Essere già dovuti ricorrere al mercato per scarso rendimento di Stefan Moody è un bel problema, ma l’arrivo di Iroegbu, che porta con sé una buona esperienza nel nostro campionato, dimostra che qualcosa in estate è stato sbagliato. La sosta non può che far bene per provare a sistemare i dettagli.

13- APU Old Wild West Udine (2-7)

Da neopromossa, difficile chiudere di più. Che la stagione e, soprattutto, l’avvio sarebbe stato difficile nell’ambiente friulano si sapeva. Se proprio vogliamo fare la pulci alla squadra di coach Vertemati, la sconfitta contro Cantù, diretta rivale per la salvezza, è un punto negativo. Così come il fatto che, al parquet casalingo, Udine non abbia mai vinto in stagione (0-4).

12- UNA Hotels Reggio Emilia (2-7)

La più grande delusione di questo avvio di stagione. Dopo essere stata sempre nelle parti alte della classifica nella passata stagione, dai biancorossi reggiani ci aspettavamo decisamente qualcosa di meglio. Le sconfitte contro Cantù, Napoli e Treviso hanno lasciato il segno, in negativo. Vero, l’infortunio di Kwan Cheatham ha lasciato coach Priftis senza il suo lungo migliore, ma con quei tre successi in più parleremmo in tutt’altro modo della reggiana.

11- Acqua S.Bernardo Cantù (3-6)

L’altra neopromossa di questa stagione sta rispettano le aspettative che si avevano a inizio stagione. I tre successi sono tutti arrivati a domicilio. Serve iniziare a macinare punti anche lontano da casa (0-4 il bilancio) per poter pensare di ambire a qualcosa in più della semplice salvezza. Coach Brienza sa come si fa e siamo certi che i brianzoli riusciranno a venire fuori da questo piccolo momento difficile. Soprattutto in ottica degli scontri diretti, dove è difficile affidarsi solo ai successi casalinghi.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.