In una gremita Piazza Santa Teresa, è stata presentata ieri sera (9 settembre) alla città la Happy Casa Brindisi 2021-22 di coach Frank Vitucci. Una serata che in molti ricorderanno nel tempo in cui si sono riuniti i protagonisti di 40 anni fa e i giocatori dell’attuale roster. E’ stata la serata delle emozioni, ricorrendo appunto quest’anno il quarantennale della storica promozione in A1, dell’allora Pallacanestro Brindisi del presidente Mario Scotto.
A volere questo evento è stato proprio l’attuale presidente della New Basket Brindisi, Nando Marino che si è impegnato fortemente per riportare a Brindisi i protagonisti che nel 1981 conquistarono la serie A1, per rivivere quella emozione che lui stesso e tanti altri tifosi brindisini ebbero la fortuna di vivere quella notte.
per essere dei bravi imprenditori, bravi sportivi, bisogna partire dalle tradizioni, partire dalla storia, conoscere una storia e legarsi a quella storia per emularla e magari anche migliorarla. Credo che partire dalle proprie radici, partire da quella famosa notte dell’8 marzo 1981 sia fondamentale e importante per la città, perché per la prima volta io ricordo l’apertura del Tg1 alla mattina parlava di Brindisi, della festa che facemmo in mezzo alla città, i bagni nella fontana. Io l’ho vissuta come gli anni più belli della mia gioventù, targati Pallacanestro Brindisi e Bartolini Brindisi. Credo che regalare a tutta la città l’abbraccio e l’applauso ai magnifici ragazzi di quel periodo sia veramente bello. Peccato per chi oggi non c’è, un saluto particolare a Piero Pasini.
Il presidente dell’epoca, Mario Scotto, racconta come fu aggiunto alla squadra il grande Claudio Malagoli:
Malagoli fu preso per un caso. La squadra era già completa ma Pasini chiese un ultimo sacrificio, la ciliegina sulla torta. Io mi informai sul suo prezzo di acquisto, chiamai il presidente del Vigevano, dove Malagoli giocava, e mi chiese 200 milioni. Era una cifra spropositata, pensate che il campionato costava 800 milioni e io gli chiesi se fosse possibile fare un prestito con diritto di riscatto. Così il presidente mi chiese 50 milioni e noi prendemmo Claudio Malagoli. Lui mostrò subito di amare questa città, trovò un ambiente completamente diverso a quello a cui lui era abituato, entrò subito nel cuore di tutti quanti anche se era descritto all’epoca come una persona sbarazzina e non si metteva a disposizione del gruppo. Per me è stato uno dei giocatori migliori.
Sul palco arrivano, tra la commozione e gli applausi del pubblico, i giocatori che conquistarono la storica promozione in A1. Il capitano Piero Labate, Marco Pedrotti, Aldo Spagnolo, Raffaele Scianaro, Gianpiero Torda, Giuseppe Cavaliere, Carmine Spinosa, Francesco Fischetto. Prende la parola il grande playmaker di quella squadra Checco Fischetto, che ricorda l’impresa compiuta 40 anni fa:
Ci è capitato, è stata una bella avventura. Abbiamo chiacchierato oggi per capire cosa fosse successo, non c’era tutta quella programmazione che adesso regna sovrana. È successo, abbiamo goduto e spero che la gente abbia goduto come noi. Devo fare i complimenti al presidente attuale per i risultati raggiunti.

Successivamente a salire sul palco è Frank Vitucci, acclamato e applaudito dai tanti tifosi presenti. Il coach, emozionato per la serata, esprime il suo affetto per la città di Brindisi:
Sono rimasto molto volentieri qui a Brindisi, le prospettive per questa società e per la città ci sono. Speriamo di vedere prima di Natale la posa della prima pietra del nuovo palazzetto perché è molto importante per il futuro. Lo sport non è business ma è passione. Io cerco di far capire ai miei giocatori quando arrivano qui a Brindisi dove sono capitati, voglio che sappiano cos’è questa città, cosa rappresentiamo noi quando andiamo in giro e quando lo sentono e lo fanno proprio, in campo danno veramente tutto. Noi allenatori abbiamo un pizzico di “sana follia”, anche nelle scelte che si fanno, che sono legate a tanti fattori. Sono molto felice di essere qui e spero di rimanerci a lungo. È stato un onore per me ricevere dal sindaco le chiavi della città di Brindisi.
Il conduttore della serata Mino Taveri, giornalista Mediaset, presenta uno per uno i giocatori che formeranno il roster della stagione 2021/22. Molto applauditi sono stati gli italiani che hanno scelto di prolungare il loro contratto. Ha suscitato le risate del pubblico il nuovo playmaker Josh Perkins per la sua simpatia e molto graditi sono stati Clark e Chappell per il loro ritorno a Brindisi. Vuole parlare al pubblico il capitano Alessandro Zanelli, al quarto anno con la maglia di Brindisi:
Grazie a tutti per essere qui, per noi questo è importantissimo perché lo scorso anno ci è mancato davvero tanto sentirvi vicino a noi costantemente, ci avete provato lo stesso in tutti i modi. Quest’anno le aspettative sono diverse e speriamo di poter stare di più insieme per poter godere del vostro affetto. Sono contento di poter dividere il ruolo di capitano con Jeremy Chappell che, oltre ad essere un grande giocatore, è una persona eccezionale. Per me Brindisi è la seconda casa, è il mio quarto anno e sono molto contento di essere qua. Vi voglio ringraziare perché forse senza il vostro supporto non so se sarei ancora qua, siete stati importantissimi per me e per tutti i miei compagni siete fondamentali.






