HomeEuroLeagueLe nuove regole di EuroLeague spiegate da Silvio Corrias

Le nuove regole di EuroLeague spiegate da Silvio Corrias

Perché cambiare le regole?

L’importanza di questo cambio di regole, che incide soprattutto sui match di alto livello, è legata alla possibilità di correggere errori che magari sfuggono in campo, sul momento. È stato ampliato il tempo di correzione di un errore (per il dettaglio vedi il link delle modifiche) ed i diversi errori sono stati accorpati in due famiglie. Se poi qualcosa sfugge in campo, sia FIBA che EuroLeague monitorano, in diretta, tutti i match con un gruppo di tecnici dedicati, se la cosa accade nei primi 38 minuti di gioco, correggere – soprattutto grazie alle immagini – diventa estremamente semplice. Se invece accade negli ultimi due minuti del quarto “quarto” o nel tempo supplementare l’errore deve essere corretto prima che la palla ridiventi viva dopo l’interruzione del gioco in cui si è scoperto l’errore.

Ci saranno benefici nel gioco?

Nel lungo periodo sicuramente si, tutti impareranno modalità e tempistiche di applicazione delle stesse. Probabilmente all’inizio avremo qualche errore nella correzione dell’errore, o qualche recriminazione sulla sua non correzione. È chiaro che nella mente umana prevalga sempre il sentimento di giustizia, e tutti vorremmo che ogni errore fosse corretto, ma lo spirito delle regole è quello di non dare vantaggio a nessuno. Stabilire una dead line per intervenire o meno, a volte può sembrare una gabbia, ma stare dentro questi termini garantisce a tutti i protagonisti lo stesso trattamento e le stesse possibilità di applicazione corretta.
Personalmente ritengo questa nuova stesura migliorativa rispetto al precedente sistema di correzione. Il fatto che EuroLeague si uniformi a FIBA aiuta gli arbitri a non cambiare “registro mentale” in base a quale competizione si trovino a dirigere. Un aspetto da esplorare sarà l’effetto psicologico delle correzioni – ritardate- su squadre e arbitri.
Sulle prime certe correzioni potrebbero incidere – in positivo/negativo – sull’inerzia della gara (punteggio e tempo) o sull’atteggiamento dei giocatori (conteggio dei falli). Sui secondi: metabolizzazione dell’errore, prestazione individuale, lavoro di squadra. Una correzione – ritardata – provocherà comunque un’interruzione più lunga, magari qualche discussione con i coach, un iniziale sentimento di frustrazione un po’ per tutti.
Per evitare confusione sarebbe opportuno che tutte le componenti attive del gioco: allenatori, arbitri, dirigenti, giocatori e personale in panchina, conoscessero bene la materia. Ma soprattutto affrontassero il problema, quando sorge, con calma e senza alzare la voce, fretta e urla sono i principali nemici di una corretta gestione degli errori.
Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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