In una recente chiacchierata ai microfoni di Est Sports Club, Leandro Bolmaro ha ripercorso l’infanzia in Argentina, spiegando come l’idolatria per un simbolo nazionale sia stata la scintilla per il suo percorso professionistico. In un Paese dove il calcio domina ogni spazio, Bolmaro ha scelto la palla a spicchi seguendo le gesta di un mito immortale.
“Guardavo molta NBA da bambino, specialmente Manu Ginobili, la leggenda argentina per noi. Tutti guardavano quei playoff e le finali con gli Spurs. La prima maglia che ho avuto era la sua, la numero 20. Ricordo che andavo ad allenarmi ogni giorno con quella maglia e mia madre doveva lavarla ogni sera per averla pronta per il giorno dopo”.
La dedizione di Bolmaro non è nata solo dal talento, ma da un rito quotidiano di appartenenza. Quella maglia degli Spurs, lavata ogni notte, rappresenta il passaggio simbolico tra il sogno di un bambino e la realtà di un atleta che oggi calca i palcoscenici più importanti d’Europa.
