Sfida da dentro/fuori all’Unipol Arena quella tra Fortitudo e Cantù. Il valore e il peso della partita si vedono si vedono in tutto il primo tempo, che vede alternarsi errori a belle giocate e si conclude in perfetta parità a quota 38. Il terzo periodo si gioca sulla falsa riga del primo e si chiude sul coast to coast di Pecchia sulla sirena (56-52 F). Tecnico per Aradori e libero di Gaines sul +5, ma sempre l’ex Cantù ruba palla e sin contropiede Banks subisce fallo ed è 2/2 ai liberi. Withers manda in lunetta Pecchia che fa 1/2, ma la partita è già andata e finisce 75-68. Fortitudo salva e Cantù in A2, visto il risultato di Cremona Brescia.
FORTITUDO BOLOGNA
A. Banks 8: detta il ritmo dove gli altri non riescono e nonostante le palle palle forzate e perse, corre tiene alta l’intensità quando in campo.
P. Aradori 8,5: MVP della partita. Sta in campo 40 minuti, come mai fatto in stagione e fa un po’ di tutto, con in mezzo i blackout soliti, ma rimane in palla nei momenti chiave.
D. Hunt 6: sufficienza che raggiunge nel finale, dopo un primo tempo in cui si mette a sedere da solo per falli.
S. Mancinelli 6: in 5 minuti manda al bar Thomas con la Mancio move, poi poco altro.
M. Fantinelli 6,5: limita benissimo Gaines e mette in ritmo Banks e Aradori, ma dopo il terzo fallo non rientra mai in campo.
T. Baldasso 5,5: irriconoscibile e dannoso in difesa su Gaines. Comunque positivo il 2+1 nel finale, per tenere a distanza Cantù
M. Cusin 5: solito copione di falli e panchina
T. Withers 7,5: in questo finale di stagione è stato il migliore per costanza di prestazione, infortuni a parte. Altra prova di sostanza.
L. Totè 6,5: una volta adattato a 4, gioca 20 minuti da 5, ma non sfigura ingaggiando una sfida fisica con Radic.
PALLACANESTRO CANTÙ
F. Gaines 6,5: alterna giocate incredibili a forzature non necessarie. Si carica l’attacco canturino sulle spalle, non sempre riuscendoci.
D. Thomas 5: a parte qualche rimbalzo, un fantasma.
J. Smith 5,5: aldilà dell’infortunio, irriconoscibile ed è forse ciò che manca per vincere.
G. Procida 7: solita grande personalità e tiene accesa la partita con i suoi tiri.
M. Leunen 4,5: indiziato come quello che doveva matare la sua vecchia squadra, gioca una delle sue peggiori partite in stagione.
J. Johnson 5: ancora da indagare sulla sua utilità in questa squadra.
J. Bayehe 5: parte in quintetto, ma si mette fuori dai giochi da solo con i falli.
A. Pecchia 6: anche lui fuori per falli, ma da molto fastidio ai pariruolo F
I. Radic 7: averlo preso in squadra prima, forse oggi non parleremmo di retrocessione canturina.
