LA STAGIONE 2019/20
Come tutti sappiamo la stagione si interrompe a causa della tristemente nota pandemia, quando la Dinamo Sassari occupava la seconda posizione in campionato dietro un’imprendibile Virtus Bologna, dopo essere stata eliminata agli ottavi di Champions League dal San Pablo Burgos e aver ceduto il passo in Coppa Italia di nuovo all’Happy Casa Brindisi, di nuovo guidata da Adrian Banks, che si fermerà di nuovo in finale, stavolta contro la Reyer Venezia.
La stagione in ogni caso non è da buttare, con una Dinamo che esprime un gioco fresco, veloce e bello da vedere, giusto specchio della personalità del Poz, sempre esuberante ed imprevedibile, capace di subire parziali aberranti nelle giornate negative, ma totalmente ingiocabile in quelle positive.
Il gruppo è con Pozzecco, questo è certo. Lo si nota dai piccoli dettagli, dal dichiarato amore che Spissu prova per il suo mentore, conscio del fatto che probabilmente non sarebbe il giocatore che è se non fosse per lui, dalla fiducia ed il rispetto che tutti gli dimostrano sul campo, dall’umiltà sua e dei suoi ragazzi, dal rapporto pari che c’è tra loro, con tutto il roster che corre a calmare il proprio allenatore quando rischia l’espulsione.
Tutto ciò si riflette in una stagione statisticamente perfetta dei ragazzi del Poz, con un DyShawn Pierre versione MVP che mette a segno probabilmente la migliore annata in carriera, chiudendo con 13.8 punti, 7 rimbalzi, 2.8 assist e 1.1 rubate di media ad allacciata di scarpe, Miro Bilan che dimostra di essere il centro più dominante del nostro campionato e Spissu e Gentile che vivono una vera e propria rinascita cestistica, a braccetto con il loro allenatore, loro padre, come ha definito se stesso il Poz durante la storica conferenza stampa a seguito della sconfitta in gara 5 durante le finali della stagione 18/19.





