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Legabasket: la notte da leoni di Victor Sanders e i messaggi dei compagni

Doveva essere una bella serata per la Reyer Venezia quella dì mercoledì contro il Promitheas. La felicità per un’ottima vittoria conquistata si è però trasformata in sgomento la mattina dopo. Il protagonista di tutta la vicenda, sia sul parquet che fuori, è Victor Sanders. L’ex giocatore della Dolomiti Energia Trento, dopo aver segnato 12 punti nella gara contro i greci, ha seminato il panico nel Trevigiano nella notte seguente. La vicenda ha suscitato sgomento prima di tutto all’interno della società e poi tra i tifosi. Gli unici a non essersi espressi erano stati i suoi compagni. Almeno fino ad oggi, visto che Stone e Brooks hanno espresso il proprio pensiero su Instagram nella mattina.

Prima però ripercorriamo insieme le tappe di un avvenimento che ha dell’assurdo. É mercoledì sera, la Reyer Venezia ha appena battuto il Promitheas Patrasso con una vittoria schiacciante, conquistando il matematico accesso ai playoff. Un traguardo importante per una società che quest’anno sta dimostrando di poter dire la propria anche in Europa. La festa però si trasforma in una nottata da dimenticare per la società. Tutto inizia alle 3 di notte in un locale vicino alla stazione di Mestre. Stando alle testimonianze, sul luogo scoppia una rissa e Victor Sanders viene identificato dai carabinieri in condizioni chiaramente alterate. Il giocatore prende l’auto, lascia Mestre e si dirige a Belluno ma imbocca la carreggiata sbagliata dell’autostrada. Da questo momento ha inizio la vera follia. Sanders infatti percorre quasi 40 chilometri contromano seminando il panico tra gli autisti, prima di essere fermato all’altezza di Conegliano. La polizia confisca il veicolo e trova l’uomo positivo al test alcolico e quello antidroga. l risultati della “bravata” sono patente ritirata e 13mila euro di multa, ma soprattutto l’aver messo a rischio la propria vita e quella di altre persone

La mattina dopo arriva immediatamente il comunicato shock della Reyer Venezia. La società prende le distanze dalle azioni deplorevoli del giocatore e sostiene che molto presto saranno presi provvedimenti. Una rescissione, viste le azioni di Sanders, sembra ormai cosa fatta. Gli unici a non parlare dell’accaduto sono i giocatori, che però si sono espressi questa mattina. Su Instagram a prende la parola sono stati Jeff Brooks e Julyan Stone.

“I fatti sono le uniche cose che contano, tieni per te le tue stupide supposizioni”. Questa la dichiarazione dell’ex Olimpia, che ha voluto intimare il silenzio a chi non ha la versione completa della vicenda. Più diretto è stato invece Stone, mostrando il più completo supporto al compagno.

Supporterò mio fratello nonostante tutto perché ha un grande cuore ed è tutto meno che una cattiva persona. La gente commette errori ma quando vuoi bene a qualcuno ci sei per lui anche nelle brutte situazioni. Sono qui per risollevare il mio fratello e aiutarlo a ricostruirsi. Crescerà e imparerà.

Parole sincere e di vicinanza da parte di un amico sincero, per aiutare un compagno a risollevarsi. I fatti però non cambiano, l’americano ha commesso un errore inammissibile. Tutti possono sbagliare, ma mettere a repentaglio la propria vita e quella di altre persone non è perdonabile. Almeno non da parte della società, che sarà costretta a prendere le distanze in tutto e per tutto dal giocatore. Il tempo per crescere e migliorare ci sarà, ma al momento Victor Sanders potrebbe aver rovinato la propria carriera.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.