Non appena la Reyer Venezia annusa il profumo di post-season sembra ritrovare quelle certezze che latitano invece a inizio stagione. Il successo esterno 63-66 a Sassari rappresenta una grandissima prova di maturità della Venezia orogranata, falcidiati dalle assenze. Theodore si aggiunge all’ultimo alla lunga lista di indisponibili, insieme a Daye, Sanders e Vitali oltre a Bramos ed Echodas a mezzo servizio. La Dinamo deve invece prendere appunti alla voce “umiltà”, presuntuosa e irritante nelle soluzioni offensive. La zona 2-3 di De Raffaele è pura masterclass, aiutata da un attacco che trova negli uomini che non ti aspetti risposte importanti.
Banco di Sardegna Sassari
M. Bilan 7: il duello con Watt rievoca probabilmente dolorosi precedenti tra Sassari e Venezia. E dunque il croato vuole fare anche più del consentito. Lotta benissimo a rimbalzo e anche sul tecnico è una delizia. In difesa però è pigro e lascia al lungo veneziano troppi tiri aperti.
D. Logan 6.5: questa volta la partenza è piuttosto a rilento, da diesel euro 3. Si sblocca con un bel canestro su Stone e nella ripresa mostra più intraprendenza. C’è forse qualche errore di lettura nelle scelte, sull’ultimo tiro paga lo scarso equilibrio.
G. Robinson 6: a conti fatti viene mangiato da Stone, che gli mette un po’ sabbia negli ingranaggi. Il nativo di Nashville non si perde d’animo e ritrova la consueta fluidità in attacco, poi la gestione falli nel finale che lascia l’amaro in bocca.
F. Kruslin 5.5: contro la zona lagunare ci aspettano tante conclusioni e invece il balcanico si dimostra timoroso. Meglio in fase difensiva, dove comunque obbliga Tonut a tiri abbastanza complessi, principale compito di giornata.
K. Treier 5.5: il suo utilizzo continua a dipendere dalle prestazioni di Bendzius. Utilizzato come cinque tattico, con discreti risultati.
J. Burnell 5.5: nei playoff della passata stagione aveva dimostrato di gradire particolarmente Venezia, non stavolta, sarà stata la colazione scarna. Una buona dose di energia in avvio, la poca precisione, la sua brutta figura rispetto a Treviso.
E. Bendzius 7.5: la solita mano calda in avvio e a fine gara, i momenti che consentono a Sassari di essere agganciata con il Vinavil al match. Difensivamente soffre Brooks e non potrebbe che essere altrimenti, ma sono di più i meriti dell’ex di turno.
S. Gentile 6: potrebbe estrarre il coniglio dal cilindro come accaduto nelle ultime gare e invece soffre la pressione degli esterni orogranata. Delude al tiro ma non è il solo.
O. Diop 5.5: contro squadre attrezzate non è pronto e si vede.
Umana Reyer Venezia
J. Stone 9: una delle pagelle più semplici della carriera: one-man show, nel bene e nel male, e la consueta durezza mentale nelle partite da non sbagliare. Condisce il tutto con una serie di triple che terrorizzano gli esterni del Banco.
S. Tonut 6: a tratti deleterio quando si intestardisce contro una difesa che lo contiene al meglio. Sfrutta la sua arma regina, il primo passo, per lucrare un paio di liberi preziosi. Giornata no dalla lunga distanza.
A. De Nicolao 6: senza Theodore torna a giostrare da titolare ed è dunque galvanizzato. Un paio di triple aperte sugli scarichi che incidono, però serve più esperienza da un ragazzo d’oro come lui in fase di protesta.
V. Mazzola 6: a suo modo determinante con la chiara interferenza sulla tripla di Kruslin non rilevata dagli arbitri. Gioca anche da 3 col quintettone insieme a Brooks e Watt.
J. Brooks 7: l’ex di giornata fatica e molto a entrare in ritmo offensivo con soluzioni individuali. Anche in difesa è meno tonico, poi però sale in cattedra con un finale a tutto tondo confezionato col fiocchetto dal fade-away che vale i 2 punti.
B. Cerella 8: non è lui che deve portare i punti, nemmeno in una situazione di emergenza. Nessun problema, dedizione e attaccamento che sono preziosissimi alla causa.
M. Watt 7: i centri di Sassari risvegliano nel pivot di Venezia l’istinto della tigre, il duello con Bilan è custodire in vecchie VHS. Fa il suo ben coadiuvato da Echodas e Morgan, che gli permettono di essere tonico in un finale a stelle e strisce.





