Ma se, poi, le palme fossero due?
Il deserto ci sembrerebbe addirittura abitato.
Pensando anche a Giordano Bortolani, vent’anni di altro bel talento, che l’Olimpia Milano ha mandato a Brescia per trovare lo spazio di crescita adeguato.
Vedendoli, seppur da lontano, di entrambi una cosa, che li accomuna, ci ha colpito: non fanno i “versi”. Non smaniano per un canestro realizzato, per una palla rubata, non si esaltano, quasi nemmeno esultano, sembra che tutto sia per loro normale. Seri e concentrati!
Mari del Sud.
Donde vengono queste nuove energie del basket nostrano.
Se infatti Gabriele Procida è nato a Lipomo, la famiglia è originaria di Agropoli, costa del Cilento, Mare Tirreno, dove il ragazzo passa ogni estate, mentre Giordano Bortolani è nato a Sant’Agata di Militello, provincia di Messina, costa nord della Sicilia…
Se il primo guardasse a sinistra verso sud, e il secondo a destra verso nord, i loro sguardi potrebbero incontrarsi, sul mare. E farlo scintillare, il nostro basket.
Di cronache è stata piena, la settimana scorsa, in campo e fuori, dove continua ad infuriare lo scontro, tra pro e contro, sull’ipotesi della Legabasket sul blocco delle retrocessioni … Ci torneremo. Ma per una volta vorremmo conservare il sapore dolce della speranza, limitandoci a segnalare, in ottica nazional-popolare anche l’esplosione di Matteo Imbrò che, dopo la bella prestazione contro Milano ha stabilito contro Brescia il record di punti di un italiano, fino a questo punto della stagione, con i 29 realizzati contro Brescia. Nella partita a maggior rendimento della diciottesima giornata, con la somma di 219 di valutazione (110 Treviso e 109 Brescia).
Segnali di fumo sulla collina del basket.
Speriamo che non li disperda il vento.





