HomeLega BasketLegabasket: noi vorremmo vedere i playoff, ma non sembra possibile

Legabasket: noi vorremmo vedere i playoff, ma non sembra possibile

Della questione calendari, back to back e illogicità di tutta la questione abbiamo già parlato ed è inutile dilungarsi oltre. Il problema è che la Legabasket non perde mai occasione per metterci davanti agli occhi un nuovo modo per far parlare di sé…non in modo lusinghiero.
Alle 17.30 di ieri sarebbero dovuti partire i playoff di Legabasket con la serie Milano-Trento, poi a ruota sarebbe arrivato l’interessantissimo scontro tra Venezia e Sassari per introdurre il piatto serale di questa folle due giorni di basket.

State chiedendo perché ho usato il condizionale? Presto detto.
Come detto nelle pagelle di Olimpia-Aquila, alle ore 17.30 lo scenario proposto da Eurosport era questo:

Però, come voi attenti appassionati di basket e di campionato italiano sicuramente saprete, la partita era trasmessa in contemporanea anche su Rai Sport che offriva ovviamente la part…e invece no perché lo scenario sul canale era questo:

Tutti in attesa di capire se fosse stato rinviato l’inizio dei playoff o meno. La cosa più bella di tutto ciò è apprendere che la partita fosse visibile sul web. Bastava avere un account su un sito di scommesse per poter vedere la partita regolarmente. Ma come? Il sito di scommesse fa vedere la partita e le due emittenti ufficiali che dovrebbero essere l’immagine e la voce dei playoff hanno problemi tecnici?
Incredibile, direte voi.

Verso la fine del primo quarto il colpo di teatro…inizia la partita su Eurosport dopo una sequela di lingue in cui comunicavano che il servizio sarebbe iniziato a breve: russo, inglese, spagnolo e chi più ne ha più ne metta.
Parte la trasmissione della partita in qualità anni 90 per qualche minuto e neanche un messaggio di scuse, una giustificazione, niente di niente. Chi stava commentando, probabilmente suo malgrado, pensava di essere regolarmente in diretta e quindi ha proseguito nel suo lavoro. Il segnale evidentemente risultava regolare per chi fosse al lavoro, ma non per chi dovesse usufruire del servizio.

E la Rai?
Nulla. Il primo tempo è andato. Volatilizzato, perso, mai esistito. A un certo punto parte clamorosamente la trasmissione del match e anche qui nessuna scusa. Tutto come se nulla fosse. Un tempo passato in cavalleria in un momento dove neanche i giornalisti possono andare a palazzo e va bene così. Prossimo capitolo.

Capitolo che arriva poco dopo, perché i problemi su Venezia-Sassari sono simili. La partita a un certo punto si palesa, va avanti in maniera apparentemente regolare, fino al momento clou del quarto periodo, dove il segnale di Eurosport sparisce un’altra volta lasciando di sale chi ci stesse lavorando, ma anche i tifosi sofferenti per le rispettive squadre. Altra assenza, altri minuti chiave persi e poi di nuovo tutti dentro per il finale e l’overtime, felici di aver portato a termine una partita che sembrava impossibile da vedere, in attesa poi delle splendide riprese da Brindisi che avrebbero culminato una grande giornata di televisione, sport e Legabasket. Ma tranquilli, domani ce n’è già pronta un’altra…se riusciremo a vederla. E quando pensate che il fondo del barile sia vicino è solo perché non c’è abbastanza luce per vederlo.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/