HomeLega BasketLegabasket: Sassari chiama ma Venezia non risponde, le pagelle

Legabasket: Sassari chiama ma Venezia non risponde, le pagelle

La Dinamo Sassari è viva e in gara-3 dei quarti playoff di LBA costringe alla peggior prova stagionale l’Umana Reyer Venezia, battuta 75-60. Il numero magico che fotografa la serata negativa degli orogranata è il 57 alla voce valutazione, abbinato a un emblematico 25/66 dal campo. La gara dura sostanzialmente venti minuti (a differenza delle precedenti), anche se nella ripresa Sassari soffre il fisiologico calo atletico già ammirato nella serie. Ma questa volta la squadra di De Raffaele arriva solo al -10 e dovrà ripresentarsi in Piazzale Segni tra 48 ore.

Banco di Sardegna Sassari

M. Spissu 7: rispedisce al mittente le critiche contro chi lo accusa di non essere decisivo contro le squadre fisiche. Si mangia De Nicolao e orchestra alla perfezione il ritmo offensivo dei compagni nei primi venti minuti. Nota dolente le palle perse, dopo le sole due al Taliercio.

M. Bilan 6.5: si porta in vantaggio negli scontri diretti contro Watt, anche perché il lungo reyerino ci mette molto del suo. Per una volta impreciso dalla lunetta.

K. Treier 6: fino a questo momento mai considerato dal Poz che forse non lo reputa ancora all’altezza. Avrebbe però avuto più logica dargli qualche minuto extra nella ripresa.

M. Chessa n.e.

F. Kruslin n.e.

E. Happ 7: più che per il consolidato repertorio offensivo, va elogiata la continuità che spesso gli è mancata nello scorcio di stagione in Sardegna. Finisce anche lui nella confusione del terzo periodo con qualche banale persa.

T. Katic 7: si prende per necessità i minuti del connazionale Kruslin tuttavia dimostra di meritarli. Qualche neo (vedi “and-one” concesso a Tonut) ma per la serata c’è un bel bottino di sostanza.

M. Re n.e.

J. Burnell 7: il suo post-basso è il fulcro da cui parte la superiorità nelle spaziature di Sassari. La difesa della Reyer lo soffre sia con Chappell che con Daye, chiude il lucchetto con la tripla.

E. Bendzius 6.5: il lituano torna finalmente a baciarsi i gomiti, accantonando il pessimo 2/13 veneziano. Sorprende per fiducia, gli errori non lo spaventano ed è proprio lui a respingere il disperato tentativo di Venezia con due bombe.

L. Gandini n.e.

S. Gentile 6.5: come da tradizione, ogni sua prestazione va giudicata per ciò che non si vede. Limita Tonut anche con le cattive e questo ovviamente fa perdere lucidità offensiva. Di gran lunga il più stanco dei sassaresi.

Umana Reyer Venezia

D. Casarin sv: utilizzato giusto per alcuni frangenti particolari.

J. Stone 5.5: Stone nervoso uguale Stone deleterio, pericoloso boomerang per De Raffaele. Solito tabellino completo, anche con buone percentuali, ma in difesa è poco graffiante.

S. Tonut 6.5: prova abbellita nella ripresa dove è tra i migliori dei viaggianti. Anche lui finisce travolto dall’ondata iniziale del Banco e si scuote a gara già compromessa.

A. Daye 6.5: si vede il lavoro svolto dal figlio di Darren per l’autogestione mentale. Il problema è che Austin cade sempre nei soliti errori e non è avvezzo al sacrificio difensivo. In attacco è lucido nel terzo periodo, nel complesso non è una gara bucata.

A. De Nicolao 5: rispetto alle altre gare non accende la miccia anche con azioni personali. Il P&R con Watt è praticamente utopia, subisce insolitamente Spissu come mai prima d’ora.

L. Campogrande 5: si mangia un layup da rimbalzo d’attacco e rimane meritatamente in panchina a vedere il match.

J. Chappell 5: chiude con l’odiata virgola pur mettendoci cuore in alcune situazioni. Un’altra giornata no, da capire se sia ormai un habitué.

V. Mazzola 6: nella pessima serata dei lunghi lagunari è il meno opaco, nonostante alcune soluzioni aperte. In difesa cerca di aiutarsi come può ma non riesce a passare inosservato.

B. Cerella sv: entra a frittata ormai cotta, nella ripresa non può essere d’aiuto.

I. Fotu 5.5: avrebbe i gradi per prendersi il palcoscenico, eppure opta per improbabili triple effetto airball. Non sufficiente qualche tuffo d’orgoglio nella ripresa.

M. Watt 4.5: è il peggiore di Venezia, per cifre e atteggiamento. Graziato da una probabile espulsione quando cintura Spissu, il duello con Bilan sembra logorarlo psicologicamente.

C. Jerrells 6: unica nota lieta della serata, produce un gruzzolo confortante. Naturalmente non ci si può aspettare che sposti gli equilibri allo stato attuale.