HomeLega BasketLegabasket: Trento scalda i motori e scala posizioni, le pagelle

Legabasket: Trento scalda i motori e scala posizioni, le pagelle

L’inizio di questa stagione di Trento rispecchia pienamente il trend della squadra nel corso di questi anni: una partenza molto lenta per poi migliorare di partita in partita, oliando al meglio giochi e meccanismi e giungendo ad una quadra definitiva mano a mano che la stagione avanza.

Le prime due giornate contro Virtus e Olimpia da questo punto di vista non hanno aiutato, ma di partita in partita sono stati sempre più evidenti i miglioramenti che i ragazzi di Molin hanno compiuto, riuscendo a capire quali sono i propri punti di forza e imparando a sfruttarli al meglio. Non ci sono dubbi che la squadra si regga in primis sul talento di alcuni suoi giocatori, come Reynolds e Flaccadori, ma in generale ogni componente del roster costruito in estate dalla società sembra aver trovato il proprio ruolo all’interno della squadra. La mancanza fondamentale rimane sempre quella di un vero playmaker a dirigere le operazioni (non a caso Trento è prima in campionato per isolamenti giocati in attacco), ma grazie alle buone percentuali al tiro da tre e alla capacità di sfruttare al meglio il vantaggio fisico a rimbalzo offensivo e nella gestione della difesa, la Dolomiti sta riuscendo ad ottenere ottimi risultati.

Il record di squadra recita ora 6 vittorie e 3 sconfitte con annesso terzo posto in classifica, ma solo le prossime gare ci sapranno dire se veramente l’Aquila riuscirà a tenere il passo delle grandi in campionato. I segnali sono ottimi, e parlano di una squadra che sembra aver trovato la proprio identità.

 

Le pagelle fino alla nona giornata

Caroline 7.5: in questa prima parte di stagione è stato senza dubbio uno dei giocatori più importanti per la squadra. Purtroppo è stato fermato da qualche infortunio di troppo, ma quando è sul campo la differenza si sente. L’intensità, il fisico, l’aggressività che porta in attacco e in difesa lo rendono una delle ali più interessanti del nostro campionato.

Bradford 6.5: il voto fino a questo momento è una media delle prestazioni altalenanti collezionate fino ad ora. L’inizio di stagione è stato disastroso, la guardia americana non riusciva mai ad incidere nella partita e spesso era deleterio con i propri isolamenti e tiri forzati. Nelle ultime partite sembra essere decisamente più concentrato, mostrando ottimi istinti in difesa e un talento decisivo in attacco. Se continua così, potrebbe essere un sesto uomo di lusso per Lele Molin.

Williams 7: il suo rendimento è andato in crescendo insieme al rendimento della squadra. Sicuramente non ha un fisico imponente da far valere sotto canestro, ma sopperisce a questa mancanza con la propria intelligenza e un tocco niente male. Può ancora migliorare nella shot selection e nella costanza all’interno della gara, in cui a tratti si perde e scompare.

Reynolds 8: non ha deluso le aspettative iniziali sul suo conto, dimostrandosi un giocatore pieno di talento. Top scorer della squadra e tra i migliori del campionato, è bravo a non farsi limitare da una brutta serata al tiro qualunque e cercare soluzioni diverse, dando spesso anche un aiuto importante a rimbalzo.

Conti 5.5: alti e bassi per il momento. Nonostante sia sempre presente in difesa, e l’impegno messo in campo ai massimi livelli, dovrebbe iniziare a fare quello step necessario in attacco che gli garantirebbe più minutaggio. Lo stesso Molin sa che questo miglioramento può essere fatto, e non a caso lo ha rimproverato più volte nel corso della stagione.

Forray 6.5: tutto quello che ti aspetteresti da un capitano. Non sempre riesce a impattare al meglio la gara, ma è anche naturale per un giocatore con la sua età e la sua carriera. Nonostante questo porta sempre una dose di leadership non indifferente, e anzi spesso durante la stagione ha condotto i suoi in determinati momenti della gara, risultando decisivo per la vittoria finale.

Flaccadori 8: anche in questo caso le aspettative erano alte, e se inizialmente l’ex Bayern ha faticato a calarsi appieno nel nuovo (vecchio) contesto, ora sembra tutto un altro giocatore rispetto a quello che ci ricordavamo in Italia. Senza dubbio non è un playmaker nel vero senso del termine, e questa responsabilità lo ha penalizzato nelle prime gare in cui gli si dava molta palla in mano. Il suo ruolo è però gradualmente cambiato, e ora l’italiano è una pedina fondamentale dello scacchiere dell’Aquila.

Saunders 6+: in questo inizio di stagione ha tutto sommato portato sempre il suo contributo, senza però eccellere. La sua importanza nella metà campo difensiva è indubbia, ma in attacco troppo spesso si intestardisce nel cercare di usare il proprio vantaggio fisico, sbattendo sulla difesa avversaria. Si alterna come gestore del pallone insieme a Flaccadori, anche se con risultati non troppo soddisfacenti.

Mezzanotte 6: nonostante i pochi minuti a disposizione, ha sempre dimostrato di poter dare il proprio contributo in campo. Non ha paura di assumersi responsabilità e prende tiri anche pesanti, e anche nelle ultime partite in cui mancava Caroline è riuscito a sostituirlo integrandosi al meglio nel sistema di Trento.

Ladurner 5.5: a differenza di quanto detto per Mezzanotte, il centro classe 2001 ha avuto un rendimento non molto soddisfacente in questo inizio di stagione. In rare occasioni è riuscito ha dare un apporto positivo alla squadra, mentre nelle altre è sempre stato condizionato dai falli o da una grande imprecisione e confusione. Ovviamente il ragazzo è giovane, tempo e modo per crescere ci sono.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.