HomeLega BasketSerie A2LNP: Cividale batte la capolista Rimini al fotofinish, le pagelle

LNP: Cividale batte la capolista Rimini al fotofinish, le pagelle

In una partita al cardiopalma ad uscire vincitrice è la Ueb Gesteco Cividale. Grazie ad una tripla spettacolare di Lucio Redivo i ducali festeggiano una vittoria importantissima e che di fatto pone fine al percorso netto della prima classe Rimini. I padroni di casa di coach Dell’Agnello dominano il primo tempo chiudendo sul 26-13, poi però si gioca tra alti e bassi gialloblù che prima riducono lo strappo e poi tornano indietro tra 11 e 9 lunghezze. Marini sembrava aver chiuso la gara con la tripla dell’84-80, ma la Ueb è una squadra che non muore mai. E lo ha dimostrato ancora una volta. Finisce 89-90.

 

Rivierabanca Basket Rimini

Anumba 8: ottima prestazione, fin dal primo minuto ha saputo effettuare delle ottime letture offensive trovando punti importanti dal pitturato.

Grande 7,5: quando la palla scotta, passa dalle sue mani. Fondamentali nei vari momenti della sfida le sue triple.

Marini 9: giocatore chiave nell’attacco di coach Dell’Agnello. Ha commesso diversi errori, ma tnei momenti chiave è stato l’uomo dei miracoli: prima con la tripla del +4, poi con quella del +9 a poco più di 3’ dal termine, e poi con quella dell’84-80 che sembrava aver chiuso definitivamente i giochi.

Johnson 5: tanti i minuti giocati, ma solo 2 i punti segnati. Non convince la sua prestazione.

Simioni 7,5: gara di precisione da parte sua, sia dal lato offensivo che difensivo: 4 i rimbalzi catturati e 4/4 da 2 pt.

Camara 9: protagonista di alcuni sorpassi e controsorpassi biancorossi: super preciso da dentro l’arco (5/6), mentre commette qualche sbavatura dalla lunetta: 8/11.

Masciadri 6: sufficiente la sua valutazione in rapporto anche ai minuti sul parquet. Quando serve sa essere decisivo, come quando ha infilato la tripla del 70-67.

Tomassini 6+: mette a referto ben 9 punti, ma sono diversi gli errori commessi. Glaciale dalla lunetta:4/4.

Robinson 6,5: torna in campo davanti ai propri tifosi dopo uno stop, e infila subito una tripla. Non c’è modo migliore per iniziare.

Bedetti sv. ha giocato solo qualche minuto, non è possibile darne una valutazione.

Bonfè: N.V.

Amaroli: N.V.

Coach Dell’Agnello 8,5: gestione buona della sfida, con delle ottime rotazioni.

 

Ueb Gesteco Cividale

Marks 8,5: fin da subito cerca di mettere a segno punti importanti per la Ueb; come la scorsa partita molto bene da dentro l’arco (7/12), un po’ meno dalla lunga distanza (0/3).

Redivo 10: una garanzia per i ducali. Con la sua meccanica di tiro sorprende qualunque difesa gli si presenti di fronte e anche contro Rimini ha fatto male agli avversari: la ciliegina arriva con la bomba allo scadere che vale la vittoria contro la capolista.

Miani 9: non cambia la valutazione rispetto alla scorsa partita; con le sue triple (5/7) è risultato anche questa volta una pedina importante per i gialloblù.

Rota 8,5: il mago di Cividale mette a segno tutto quello che tira dalla lunga a distanza. Non è capitano per caso: quando serve dare qualcosa in più, lui c’è.

Marangon 7,5: una partita ben giocata ma non spettacolare. Va premiata però la sua grinta che gli ha permesso di recuperare ben 2 palloni mettere a segno comunque 4 punti.

Berti 5,5: non convince il lungo di coach Pillastrini. Troppi gli errori commessi e i falli fatti.

Ferrari 8-: per essere giovane ha fatto grandi cose anche contro la capolista. Buone le sue conclusioni e la lotta a rimbalzo (9 rimbalzi presi), ma c’è da lavorare sulle palle perse che a volte possono risultare fatali.

Dell’Agnello 8,5: partita dal grande carico emotivo per il figlio di Sandro Dell’Agnello, coach avversario. Nonostante questo, il nr.77 gialloblù ha sfoderato un’ottima prestazione lottando soprattutto sotto le plance (9 rimbalzi totali).

Piccionne s.v. ha giocato solo qualche minuto, non è possibile darne una valutazione.

Baldares N.V.

Micalich N.V.

Coach Pillastrini 9: coach dalla grande esperienza. Ha saputo gestire al meglio la gara, soprattutto nei momenti difficili. I timeout sono arrivati sempre al momento giusto e ha vinto una partita con un’importante rotazione in meno: quella di Mastellari.

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