L’Olimpia Milano riparte, dopo il successo di Supercoppa, con l’unico obiettivo possibile in LBA: La vittoria.
La squadra di Peppe Poeta cercherà un back to back per consolidare il ruolo di corazzata italiana e vincere il quinto titolo in sei anni, non sarà facile ma il pronostico e le qualità sono probabilmente tutte dalla parte dei milanesi.
MERCATO
Per l’Olimpia Milano è stato un mercato fatto di rivoluzioni ( Olimpia Milano 2026-27: roster completo, contratti, scadenze e mercato aggiornato). Hanno salutato Josh Nebo e Zach LeDay, andati a monetizzare altrove, ma c’è stato anche il caso Quinn Ellis che con l’aiuto della NCAA ha rovinato un po’ la programmazione italiana a Baiesi il quale è andato quindi a inseguire Darius Thompson per avere un profilo italiano da Euroleague nella posizione di Play. Ha salutato anche Nico Mannion ma soprattutto c’è stato l’addio di Shavon Shields che saluta Milano dopo sei intensi anni. Il core è quindi cambiato radicalmente e sono arrivate le firme di un campione come Alec Peters e il ritorno di Devon Hall per portare leadership ed esperienza, ma non sono mancate le scommesse con RJ Cole in regia, Garrison Mathews come tiratore e Jason Burnell come ala di pura energia. Scommesse per il livello Euroleague ma con chiare caratteristiche da ricoprire. Il vero colpo di mercato però è stato Moses Wright, uno dei migliori centri d’Europa, che in questa preseason ha dato la sensazione di poter essere un cheat code nella massima competizione italiana.
PUNTI DEBOLI
La regia non definita potrebbe essere un punto debole. Chiariamo subito: Cole e Thompson sono profili assolutamente affidabili per la LBA, tuttavia le scorie europee e delle gerarchie da definire potrebbero minare la fiducia dei due playmaker scelti costringendo Peppe Poeta alla panchina in certi momenti (come successo in supercoppa). La vera domanda quindi rimane: a chi va la palla quando pesa? La mancanza di un giocatore decisivo a giochi rotti potrebbe essere IL problema dell’Olimpia Milano.
PUNTI DI FORZA
La profondità del roster, la fisicità, la duttilità dei giocatori e Moses Wright. Tutti fattori apparentemente senza rivali in LBA. Anche le scommesse citate in precedenza, con la sola eccezione di Mathews, sono tutti giocatori ampiamente testati nella competizione e affidabili ma soprattutto affamati. In un momenti di ampie rotazioni allo scopo di preservare le energie per l’Europa potrebbe essere un fattore importante. Inoltre come detto Wright può essere il giocatore più incontenibile della competizione.
ASPETTATIVE E PRONOSTICO
Come ogni anno l’aspettativa può essere solo quella della vittoria finale. La Supercoppa ci ha già dato le prime indicazioni e il gap con le avversarie sembra netto al momento, anche se nuove realtà come le due Roma o la nuova Napoli sono ancora tutte da verificare. E la Virtus non starà di certo a guardare.
Il pronostico però può essere solo quello di uno scudetto conquistato di nuovo da Peppe Poeta





