La sfida tra la VL Pesaro e Udine si apre con un quarto dai ritmi molto bassi che i padroni di casa sfruttano per costruire un primo vantaggio sugli ospiti che nella scorsa giornata hanno ottenuto la matematica promozione in A1.
Il quarto termina 25-16 con entrambe le squadre che negli ultimi minuti riescono a trovare canestri con più costanza.
La seconda frazione vede le due squadre rispondersi colpo su colpo, canestro dopo canestro con difese rivedibili ed errori banali per entrambe le formazioni.
Pesaro tenta di guadagnare vantaggio mentre Udine, con la leggerezza di chi può godersi un primo posto matematico, resta agganciata al match.
Le due formazioni rientrano negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul punteggio di 48-38.
Il terzo quarto si apre con Udine che sfrutta le sue qualità balistiche per accorciare e impattare nel punteggio, ma Pesaro risponde e si riporta sul +3 con Ahmad.
Il quarto prosegue con le due formazioni che si sorpassano ripetutamente scambiandosi il vantaggio; il quarto si chiude 65 pari con De Laurentiis che subisce fallo a tempo scaduto.
Gli ultimi 10 minuti vedono Udine partire subito forte portandosi sul +10 grazie ad una serie di triple a referto, ma Pesaro con un moto d’orgoglio e con le triple di Maretto e Lombardi riesce nuovamente a riportarsi ad un possesso di distanza.
Udine nel finale è più concreta e il minor numero di errori permette agli ospiti di imporsi 82-84 contro una Pesaro che ha messo in luce tante criticità.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Petrovic 5: nei pochi minuti in campo non riesce ad impattare o a rendersi utile.
Cornis n.e.
Sakine n.e.
Maretto 6: alti e bassi nella sua partita, ma riesce comunque a portare il proprio contributo e a rendersi utile.
Imbrò 5: gioca poco ed anche quando è sul parquet fatica a trovare ritmo e a rendersi pericoloso
De Laurentiis 5,5: gioca una partita solida provando ad incidere, ma anche lui fatica forse troppo
King 5,5: si accende ad intermittenza e non riesce mai a mettere in luce le proprie qualità
Bucarelli 6: si conferma un giocatore solido e capace di segnare e far segnare, ma neppure lui è riuscito a prendere le redini di questa sfida.
Lombardi 6: segna canestri importanti e pesanti rispondendo presente quando chiamato in causa.
Zanotti 6: gioca una partita solida, con qualche sbavature ed errore, ma riesce a rednersi pericoloso soprattutto ad inizio gara.
Ahmad 5: non è mai decisivo e pericoloso, solo sul finale mostra le sue qualità per un breve frangente, ma è la brutta copia del giocatore che in più occasioni si è caricato la VL sulle spalle.
Coach Leka 5: non riesce mai a prendere in mano la partita se non nel finale del secondo quarto, ma quando Udine risponde non ha armi da mettergli contro e subisce costantemente gli avverarsi fino a perdere l’incontro.
APU UDINE
Bruttini 6,5: gioca una partita solida riuscendo a portare il proprio contributo.
Alibegovic 6,5: tanti, forse troppi, errori al tiro, ma anche nei momenti più difficili risponde presente.
Caroti 6: quando viene chiamato sul parquet non si tira indietro e si dimostra sempre pronto per la causa.
Hickey 6,5: bene ma non benissimo, si conferma un giocatore molto importante, ma nella sfida odierna sono tanti gli errori.
Johnson n.e.
Ambrosin 8: le sue triple ed il suo talento difensivo si rivelano le chiavi di volti di questo match.
Da Ros 7,5: in area riesce ad imporsi con facilità mettendo a referto rimbalzi e canestri molto pesanti, ma anche riuscendo a servire egregiamente i propri compagni.
Ikangi 6,5: nonostante in questa sfida abbia litigato tanto, forse troppo con il canestro riesce comunque a rendersi utile in ogni fase del gioco.
Pepe 6,5: i 5 falli e una eccessiva aggressività ne limitano l’utilizzo, ma quando è sul parquet riesce a mettere in luce le proprie qualità risultando sempre pericoloso.
Pullazi 6,5: solido, concreto e con poche sbavature; riesce a rendersi sempre utile.
Coach Vertemati 7: nonostante lo svantaggio maturato nei primi due quarti e nonostante le assenze riesce a imporre il proprio gioco e a sfruttare le qualità dei propri giocatori per imporsi a Pesaro.
