Le alternative
Considerando che, specialmente in EuroLeague, Poeta non sembra vedere particolarmente neanche Nico Mannion, tagliare subito Brown senza avere un’alternativa pronta sarebbe un rischio notevole.
Quinn Ellis, infatti, è stato decisamente meno brillante nelle ultime settimane e Milano finirebbe per ritrovarsi solo con Bolmaro e Guduric, che non sono comunque due point guard vere e proprie, anche se fungono da tali in molte situazioni di gioco.
Questo roster non era stato costruito per Poeta e questo è un aspetto che il giovane allenatore italiano ha sottolineato anche nel post-partita contro lo Zalgiris, ricordando che si tratta di un roster “disfunzionale”.
Di tempo per sistemare questa struttura ormai, però, non ce n’è più. Un’ultima eventuale modifica, ovvero fuori Brown dentro un’altra point guard, non andrebbe comunque a curare tutti i mali di questa squadra.
Rimane l’enigma sul come muoversi in un momento così delicato: considerare chiuso il discorso possibilità di qualificazione ai playoffs di EuroLeague o cercare di provare il tutto per tutto con un’ulteriore mossa di mercato?
Peppe Poeta si siede sulla panchina dell’Olimpia solo da qualche mese, ma sembra già essere arrivato al primo vero bivio della sua carriera da head coach.





