HomeEuroLeagueLuca Banchi: "Non voglio parlare dei motivi dietro le dimissioni"

Luca Banchi: “Non voglio parlare dei motivi dietro le dimissioni”

La stagione 2021-2025 di coach Luca Banchi ha vissuto momenti positivi e altri negativi. A inizio dicembre, il coach grossetano si è dimesso da allenatore della Virtus Bologna, dopo aver guidato la compagine bolognese ai play-in di EuroLeague la stagione precedente.

Dimissioni, inattese, che hanno ovviamente sollevato molte polemiche e interrogativi sulle dinamiche del club bianconero, nonostante Luca Banchi non abbia mai effettivamente detto quali siano stati i motivi che lo hanno spinto all’addio:

“Non voglio parlarne. Non l’ho fatto subito dopo che è successo, e non lo farò ora. È stata una decisione maturata in me, basata sulla conoscenza che ho di me stesso e di quell’ambiente. Ho sentito che era la cosa giusta da fare in quel momento. Devo prendermi del tempo per valutare e analizzare”, ha dichiarato in una intervista concessa a BasketNews.

E pensare che Banchi aveva trasformato la Virtus in una contender per i playoff e aveva contribuito a creare una base solida prima delle dimissioni.
Tuttavia, nella sua seconda stagione al timone, la Virtus era ultima in classifica, con un record di 2-11 che non lasciava molto spazio all’ottimismo:
“Mi dispiace sicuramente non aver portato a termine un lavoro che, soprattutto l’anno scorso, si è rivelato importante e gratificante. Ma purtroppo quest’anno non mi ha dato le soddisfazioni che avrei sperato. È stata un’estate difficile, peggiore di quanto immaginassi. Speravo di poter dare continuità, come ho fatto l’anno precedente. Invece è stata un’estate di incertezza e di improvvisazione. È mancata la programmazione, che speravo potesse contribuire a mantenere la Virtus al livello che merita”.

Una nuova sfida: l’Efes

Circa un mese dopo la sua partenza da Bologna, Banchi ha ottenuto un altro incarico da dall’Efes. Una bella svolta per un allenatore che aveva guidato l’ultima volta una squadra di EuroLeague nel 2018, quando era succeduto ad Andrea Trinchieri al Bamberg.
L’Efes aveva un record di 10-9 al momento della nomina di Banchi. Il precedente allenatore Tomislav Mijatovic è rimasto nel club come parte dello staff. È piuttosto insolito che un allenatore guidi due squadre di EuroLeague nella stessa stagione. Tuttavia, dopo che per molti anni non ha allenato a livello di club di alto livello, Banchi ha vissuto quello che si può definire un capovolgimento di fortuna:
“Quello che è successo è stato il risultato delle circostanze. Può succedere. Sinceramente non mi aspettavo che accadesse dopo le mie dimissioni dalla Virtus Bologna. Sono in qualche modo rattristato dal fatto che un collega abbia perso il lavoro, ma allo stesso tempo è gratificante che un club ambizioso mi abbia considerato in un momento di emergenza. Questo dimostra che tutti i sacrifici che faccio ogni giorno,il mio sforzo, il mio impegno e il mio lavoro, sono apprezzati”.

L’esperienza come CT della Lettonia

Al di là dell’allenare squadre di club, Luca Banchi ha costruito un’incredibile eredità con la nazionale lettone. Da quando è entrato in carica nel 2022, ha trasformato la squadra baltica in una delle squadre più interessanti d’Europa.
Sotto la sua guida, la squadra ha raggiunto uno storico 5° posto alla Coppa del Mondo FIBA 2023, un’impresa sorprendente per un Paese di poco meno di 2 milioni di abitanti. Allo stesso tempo, Banchi è stato nominato miglior allenatore del torneo. Il tutto senza Kristaps Porzingis, assente per infortunio:
“Ci siamo presentati senza di lui, senza Rihards Lomazs e senza Dairis Bertans, che si è infortunato nella prima partita, lasciandoci di fatto con soli 11 giocatori a disposizione”.
L’ultima apparizione di Porzingis in un torneo importante con la Lettonia risale a EuroBasket 2017, dove ha messo in mostra la sua capacità di segnare e la sua stazza.
Nell’intervista rilasciata, il coach riconosce il desiderio di Porzingis di rappresentare la Lettonia, ma sottolinea anche che la decisione dipenderà in ultima analisi dalla sua salute e dalle esigenze della sua carriera NBA:
“L’aspetto fisico è decisivo. Quindi, quando mi chiedono cosa desiderare per prima cosa, rispondo che essere in salute è la cosa più importante”.
Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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