Il dottor Jesse Morse ha puntato il dito contro i Los Angeles Lakers per come è stato gestito il recupero di Luka Doncic. Secondo lo specialista in medicina sportiva, la scelta di affidarsi esclusivamente alla terapia PRP (plasma ricco di piastrine) per trattare la distorsione di secondo grado al tendine del bicipite femorale sarebbe stata insufficiente, rallentando di fatto i tempi di guarigione dello sloveno proprio nel momento più delicato della stagione:
“Basandomi su quanto sappiamo, sono convinto che avrebbe dovuto rientrare una o due settimane fa, se il trattamento fosse stato eseguito correttamente.”
Morse non si è fermato qui. Ha definito la PRP “una dose da bambini”, assegnandole un punteggio di efficacia di circa tre su dieci, e ha sostenuto che una lesione di questa entità avrebbe richiesto un approccio rigenerativo più aggressivo. Tra le alternative citate figurano gli alloinnesti di tessuto amniotico, la gelatina di Wharton, le cellule staminali mesenchimali e le terapie a base di esosomi, che il medico ha descritto come le soluzioni più efficaci disponibili sul mercato per la rigenerazione tissutale:
“Qualunque cosa abbiano fatto, non è stata sufficiente. La PRP sposta a malapena l’ago.”
Doncic fuori anche per Gara 3, il rientro resta lontano
Doncic è stato ufficialmente escluso da Gara 3 della serie di secondo turno tra Lakers e Oklahoma City Thunder, e le prospettive per Gara 4 non sembrano migliori. Sarà la nona partita di playoff consecutiva saltata dal giocatore, infortunatosi il 2 aprile con una parziale lesione al bicipite femorale. Secondo le ultime informazioni, il giocatore ha ripreso a correre ma non è ancora stato autorizzato a svolgere attività di contatto completo. Il rientro potrebbe richiedere ancora una o due settimane.
Morse ha anche sottolineato come questa gestione medica rischi di compromettere l’intera postseason dei Lakers, ritenendo che Los Angeles abbia scarse possibilità di competere con i Thunder senza l’apporto di Luka Doncic. La franchigia californiana è già sotto 2-0 nella serie, con Gara 3 in programma sabato sera al Crypto.com Arena:
“Se avesse scelto il prodotto giusto, il volume corretto, il punto di iniezione adeguato e il medico più indicato, sarebbe già tornato in campo.”

