Nelle ultime settimane, il tema caldo all’interno di Eurolega è stato il comportamento di Dimitrios Giannakopoulos. Dopo le sconfitte in gara 2 e 4 della serie contro l’Efes, il proprietario del Panathinaikos aveva accusato furiosamente l’Eurolega di essere una mafia protestando contro le decisioni prese dagli arbitri.
Per via di queste accuse, Eurolega ha poi deciso di sanzionare Dimitris Giannakopoulos con una salata multa da 100mila dollari. Dopo il provvedimento disciplinare intrapreso dalla lega, nella giornata di oggi anche l’Unione degli Arbitri di Eurolega si è esposta contro il greco.
L’associazione ha diramato un duro comunicato nei confronti di Giannakopoulos, criticandolo per le pesanti e diffamatorie accuse mosse contro gli arbitri e l’Eurolega tutta. Di seguito il testo intero pubblicato dall’Unione, tradotto in italiano:
Ecco la traduzione in italiano del comunicato:
I Playoff di EuroLeague hanno messo in mostra il meglio del basket europeo: intensità, talento e passione. UEBO (Unione degli Ufficiali di Gara di EuroLeague) si congratula con tutti i giocatori, allenatori, club e tifosi che hanno reso questa post-season una celebrazione dello sport.
Siamo orgogliosi dei nostri arbitri, selezionati per i Playoff, che hanno operato sotto enorme pressione con equità e professionalità.
Durante i playoff, un proprietario di club ha pubblicato ripetuti attacchi contro gli arbitri di EuroLeague, definendoli disonesti, riferendosi alla lega come alla “mafia di EuroLeague” e avvertendo: “Vediamo se avranno il coraggio di assegnarli di nuovo.” Queste minacce e accuse infondate, ampiamente condivise sui social media e nei media sportivi europei, includevano molestie personali e linguaggi denigratori come “azioni disgustose”. Hanno ostacolato il processo di designazione arbitrale, danneggiato i nostri membri a livello personale e professionale, e minato la fiducia nel gioco. In alcune città, le scorte di polizia sono ormai una prassi. Dobbiamo forse aspettare qualcosa di peggio prima che si intervenga seriamente?
Gli arbitri, come giocatori e allenatori, possono commettere errori. Ma i nostri ufficiali sono professionisti altamente qualificati che analizzano ogni prestazione e lavorano costantemente per migliorarsi. Le loro decisioni sono prese in buona fede, senza pregiudizi né secondi fini.
Durante i playoff, UEBO ha scelto di non rispondere pubblicamente, per rispetto della competizione e per mantenere l’attenzione sul gioco. Ora però è il momento di parlare con chiarezza:
Abbiamo piena e forte fiducia nella professionalità, nell’equità e nell’indipendenza dei nostri arbitri. Ogni partita è arbitrata con integrità e senza alcuna agenda, indipendentemente dalle squadre o dalle circostanze coinvolte.
Respingiamo categoricamente le accuse mosse contro i nostri membri. Chiunque ritenga di possedere prove credibili di comportamenti non etici è invitato a presentarle alle autorità legali o disciplinari competenti. Non abbiamo paura di un esame approfondito e accogliamo con favore la trasparenza, perché siamo certi della verità: non ci sono prove, perché non ci sono stati illeciti.
Tuttavia, se le accuse vengono mosse in modo irresponsabile, senza prove, e con l’evidente intento di manipolare l’opinione pubblica, fare pressioni sui decisori o intimidire gli arbitri, chiediamo conseguenze forti e immediate. Queste azioni danneggiano la credibilità della competizione, mettono a rischio le persone e non devono essere tollerate. Le sole sanzioni economiche non bastano.
Sebbene la leadership di EuroLeague non abbia ancora rilasciato una dichiarazione pubblica per condannare gli attacchi o esprimere sostegno agli arbitri, rimaniamo fiduciosi che condivida i nostri valori fondamentali e che ci supporterà nel difendere l’integrità, l’equità e la professionalità del gioco.
Questa vicenda è più grande di qualsiasi club o partita. Si tratta di proteggere il futuro della competizione che tutti condividiamo.
Invitiamo tutte le parti interessate — club, giocatori, allenatori, media e tifosi — a unirsi a noi nella costruzione di una cultura di rispetto, professionalità e dialogo onesto, sia in campo che nello spazio pubblico.
Esprimiamo il nostro apprezzamento agli allenatori di EuroLeague – EHCB – e ai giocatori – ELPA – per il loro costante supporto. Insieme, continuiamo a lavorare per standard arbitrali migliori e un’esperienza cestistica più forte e gratificante per tutti.





