Alessandro Magro, head coach della Guerri Napoli, si è presentato ai microfoni della sala stampa della Inalpi Arena per commentare il quarto di finale tra i campani e la Virtus Olidata Bologna, prima sfida del giovedì della Frecciarossa Final Eight 2026: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma non sono il primo a dire che questa è una manifestazione dove tutto può succedere. Abbiamo provato a scommettere un po’ sul loro tiro da 3 punti, sul lasciarlo ai tiratori meno élite, cercare di togliere il più possibile la palla dalle mani dai loro migliori scorer. Ha abbastanza funzionato: al contrario noi abbiamo trovato buoni tiri, anche non costruiti in maniera eccellente, ma abbiamo provato a correre. Siamo riusciti a metterli in difficoltà, anche se con una partita a punteggio basso, trovando vantaggio. Poi è ovvio che la partita dura 40′: la Virtus è riuscita a stringere le maglie in difesa ed è emerso il suo valore, a farci prendere tiri più contestati. Abbiamo avuto 2 o 3 palle perse che hanno dato la possibilità di correre. Dispiace per la sconfitta, perché credo che in una partita del genere ci fosse la possibilità di provare a portarla più punto a punto sul finale – sul 70-66 abbiamo sbagliato un pull-up e un canestro da sotto, su una palla quasi recuperata abbiamo preso la bomba di Alston dall’angolo – però mi aspettavo un atteggiamento diversa e credo di non essere deluso. Ho visto giocatori che hanno provato a fare la miglior partita possibile: abbiamo enorme rispetto per chi ci paga e per chi ci segue. Dobbiamo pensare che abbiamo giocato una buona partita, ma non sufficiente per vincere contro una squadra così forte come Bologna. Ripartiamo da qui: siamo con la testa insieme, tutti insieme, verso lo sprint che ci potrebbe dare la possibilità di riportare ai playoff dopo 20 anni una città meravigliosa come Napoli“.
Sulle risposte della squadra a livello di energia collettiva: “La cosa che mi dispiace di più è che abbiamo dato l’impressione nelle ultime due partite di non tenerci, ma non è vero. Siamo semplicemente incappati in due partite brutte, difficili, in cui la squadra si è sfiduciata e sgretolata troppo velocemente. Ci teniamo a far bene, cercando di costruire un progetto estremamente serio, in maniera seria. È ovvio che se stasera Bologna avesse segnato quanto ha segnato nel primo tempo Trieste, forse il punteggio alla fine sarebbe diverso: abbiamo comunque fatto tante delle cose che abbiamo preparato, sono venute bene perché c’è stata applicazione“.
Sulle prospettive della seconda parte della stagione di LBA: “Non è questo il momento di parlare di mercato, ma è il momento di parlare di progetto. C’è grande disponibilità da parte del club di aiutarci: abbiamo bisogno di alzare l’asticella il più possibile, e i giocatori – per mia scelta e responsabilità – sono coinvolti nel cambiamento. Ci saranno delle sorprese: quelli che vogliono rimanere devono mantenere questo spirito, quelli che arriveranno vogliono che portino del loro e trovino un club e un gruppo sano che vuole raggiungere un obiettivo importante“.
Sul confronto con la fisicità virtussina, in vista della sfida di campionato alla ripresa del torneo (7 marzo, nda): “La Virtus credo sia la squadra più consistente da inizio campionato, può esprimere un livello di atletismo e fisicità soprattutto negli esterni. Ma si è visto che anche con questo Edwards mancava Pajola, migliore nella difesa sulla palla… Sappiamo che abbiamo sbagliato in alcuni momenti: dobbiamo continuare a fare meglio, al netto che la fisicità di Bologna è superiore alla nostra. Proviamo a ripartire dalle cose che possiamo controllare“.
