Uno dei giocatori che più ha segnato la storia recente dell’Olimpia Milano è stato senza ombra di dubbio Malcolm Delaney. Protagonista di quella squadra che arrivò alle Final Four, la sua esperienza in biancorosso ha lasciato ricordi molto positivi all’ombra della Madonnina tanto da avere ancora oggi un rapporto stretto con la tifoseria dell’EA7. Inattivo sul campo da quasi tre anni, l’americano ha parlato della sua esperienza proprio all’Olimpia Milano come ospite del podcast RealTalk. Di seguito ecco alcuni dei passaggi più interessanti dell’intervista, che potete vedere integralmente a questo link.
C’è una spiegazione ai tanti infortuni di Milano negli ultimi anni?
Nessun commento… Voglio dire, non lo so. È difficile per me spiegare. So solo che, con la mia situazione, è stato difficile da gestire. Amo Milano, amo coach Messina, non voglio dire niente di negativo su Milano, ma la mia situazione è stata difficile da gestire. Posso solo dirlo. Non so perché. So solo che mi sono fatto male nella finale di coppa in precampionato. E non mi sono operato fino alla fine della stagione di Eurolega.
Quindi per me è stato frustrante. Perché ogni giorno, dal momento in cui mi sono fatto male fino al giorno dell’operazione, il mio ginocchio faceva male. Si gonfiava, e ho giocato con il dolore. Se sono sotto contratto con una squadra, gioco se è possibile. L’unico modo in cui non gioco è se è impossibile per me giocare. Ho notato le cose negli anni, ho sentito i commenti dei giocatori. Ho le mie opinioni, ma per rispetto per le persone a cui tengo che non hanno nulla a che fare con gli infortuni, non dirò davvero nulla.
