Nel podcast Backdoor Call, Marco De Benedetto ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto da Derthona Basket, sottolineando l’entusiasmo legato al nuovo palazzetto e la solidità della struttura dirigenziale e tecnica con Mario Fioretti.
“Intanto, se si conosce il buon Mario, è impossibile non fare il tifo per lui. Quindi mi accodo : siamo contenti che sia andato bene il suo inizio. Sicuramente l’entusiasmo per il palazzetto accompagna, è un progetto nuovo, mi sembra di poter dire che il lancio del palazzetto sia andato piuttosto bene, quindi questo è un buon segno per l’ambiente.
La scelta dei giocatori e il management
Sono stati scelti giocatori interessanti e il nuovo corso per quanto riguarda lo scouting e la direzione sportiva è molto promettente. Citerai giustamente GianMaria, che è un professionista che non ha bisogno di presentazioni. Una parola anche per il buon Michele Talamazzi, che dopo diverse esperienze in Serie A come team manager ha ora l’opportunità di lavorare esclusivamente come scout: è un ottimo conoscitore dei giocatori e dà sicuramente una grande mano.
Struttura globale all’avanguardia
È una struttura fresca, sono sicuro che faranno bene. Poi loro sono sempre stati un club ambizioso, e l’entusiasmo della base, seppur non numerosissima, è evidente.
Quando lavori sulla struttura, sul palazzetto – non tanto come campo di gioco, ma come identità, come anima – hai un potenziale nuovo da scoprire. L’entusiasmo, se incanalato nel modo giusto, può dare un’onda lunga di qualche anno.
È successo qualche anno fa anche a Brescia: il rifacimento del palazzetto e la salita in Serie A2 crearono un entusiasmo durato anni, che portò poi al ciclo vincente di Magro, seguito da Peppe e ora Cotelli.
Fare cose, essere un po’ innovativi e avere il coraggio di investire: questa è la chiave.”





