Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Marco Legovich, attuale vice allenatore della Pallacanestro Varese nonché ex allenatore della Pallacanestro Trieste. Legovich, tra i tanti argomenti affrontati, ci ha parlato dell’evoluzione del basket moderno analizzando in particolare la funzione del midrange jumper. Di seguito, le sue parole:
Noi in Europa siamo dieci anni indietro rispetto all’NBA. Ad esempio, in NBA sta già ritornando il pull-up, ma da parte di chi? Delle superstar. Il pull-up prima era sparito, perché hanno visto che i punti per tiro dalle situazioni di mid-range sono inferiori al ferro e ai tiri da tre punti. Quindi poi siamo andati a creare questi tipi di tiro con difesa, contropiede, essere aggressivi nei primi secondi.
Adesso c’è questo slogan ormai che è sulla bocca di tutti: Get paint touches. Quindi arrivare in area per avere situazioni di tiri al ferro non contestati. Se la difesa si chiude, cosa crei? Non tiri dalla media, crei tiri da tre punti. Quindi questo è stato il sacrificio, il mid-range, perché i punti per possesso di quei tiri che molte volte erano isolamenti, tiri agli ultimi secondi, tiro contro cambio, con un lungo che contesta quei tiri erano minori. O anche l’high post dei lunghi: quanti adesso sanno giocare e tirare da short roll, o avere i movimenti di Tim Duncan e Kevin Garnett della media? Non ce ne sono, anche in Eurolega non è che ce ne siano tantissimi. Molto pochi.
Quindi questo è il ragionamento alla base del nostro gioco. Adesso le squadre stanno ovviamente guardando un po’ all’NBA, però in NBA cosa sta succedendo? Il mid-range sta tornando, perché si sono accorti del valore dei punti per tiro delle superstar. Prendiamo come esempio Kevin Durant. Bisogna trovarne qualcuno che vada da Kevin Durant e gli dica: “Non tirare mid-range”. A quel punto lui ti mostra i numeri e ti dice, guarda qua.
Perché? Il discorso è che adesso chi non tira più mid-range non sono le superstar, sono tutti gli altri. Quindi il mid-range non compare più neanche in una chart, perché a meno che tu non sia Booker, Irving o Durant, puoi essere o un lungo che gioca nel dunker spot, o un 3 and D che sta in angolo e quando ha il pallone tira.
