Dopo Rasheed Bello, la Virtus è tornata a pescare nel Nord Europa per riempire la casella del playmaker. Marcus Carr, regista canadese classe 1999 reduce da una stagione da assoluto protagonista a Würzburg, vestirà la maglia bianconera nella stagione 2026/27, che segnerà il suo esordio in Eurolega.
Anche in questo caso si tratta di una scommessa calcolata. Se Bello era stato uno dei migliori giocatori dell’ultima stagione di BNXT League, Carr si è imposto in un campionato ancora più competitivo come la Bundesliga. Alla guida degli s.Oliver Baskets ha prodotto quasi 17 punti e 6 assist di media in 29 minuti a partita, trascinando la squadra al quinto posto in regular season, fino all’eliminazione solo in gara 5 contro Bonn nei quarti di finale playoff, e alla Top 16 di Basketball Champions League.

Carr da un paio di stagioni fa parte delle rotazioni della propria Nazionale, con cui ha collezionato quindici presenze tra FIBA AmeriCup e Qualificazioni Mondiali. Le sue prime due annate europee, invece, le ha trascorse in Israele, tra Bnei Herzliya e Galil Elyon, dopo il biennio NCAA a Texas, seguito ai primi due anni universitari a Minnesota.
Il profilo è quello di un giocatore che arriva al grande salto in Eurolega nel momento giusto della propria carriera, dopo aver percorso tutti i gradini necessari per presentarsi con una dose significativa di esperienza alle spalle. La Virtus conferma così la strategia di puntare su profili pronti a misurarsi con un livello superiore e ad assumersi responsabilità dentro una squadra di rango, pur senza essere ancora nomi pienamente consolidati al massimo livello continentale. Fiduciosa di aver individuato una possibile gemma prima della definitiva consacrazione.
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