Dopo settimane di silenzio e riflessione, Mario Hezonja ha rotto il silenzio con una lunga e sentita lettera d’addio rivolta ai tifosi del Real Madrid, al club e a tutte le persone che hanno fatto parte del suo percorso nella capitale spagnola. L’ala croata, pronto a proseguire la carriera lontano dalla squadra blanca con il ritorno in NBA con i Cleveland Cavaliers, ha voluto ripercorrere quelli che considera tra gli anni più significativi della sua vita.
Il punto di partenza del messaggio è chiaro: la scelta di guardare al positivo. Hezonja ha sottolineato il valore dei rapporti costruiti con compagni, allenatori e staff, persone che gli hanno insegnato come la vera grandezza si misuri dalle relazioni umane che si coltivano lungo il cammino.
Il legame con i tifosi e i successi in campo
Il cuore della lettera è dedicato al rapporto con la tifoseria madridista, un legame che il croato ha promesso di custodire per sempre. Non sono mancati momenti di autoironia, con un riferimento ai suoi celebri tiri ad alto rischio:
«Ci sono state serate in cui probabilmente vi ho fatto perdere la pazienza con un tiro che solo Mario può fare… e altrettante in cui voi avete fatto perdere la mia a me.»
Hezonja ha poi ricordato i traguardi raggiunti con la maglia bianca, rivendicando con orgoglio la mentalità vincente del club:
«Il messaggio mi è stato chiarissimo fin dal primo giorno: vincere tutto. E ci siamo riusciti: partite, battaglie, guerre, titoli… TUTTO!»
Eppure, al di là dei trofei, il croato ha indicato nella conquista dell’affetto dei tifosi il risultato più prezioso: «Se c’è qualcuno che mi ha conquistato per sempre, siete voi».
Un addio dettato dalle circostanze, non dalla mancanza di affetto
Il passaggio più intenso della lettera riguarda il momento della separazione. Hezonja ha ammesso di aver sempre percepito il Real Madrid come il luogo a cui apparteneva, rendendo l’addio ancora più doloroso:
«Quel momento che pensavo non sarebbe mai arrivato è arrivato: lasciare il Real Madrid, lasciare casa mia.»
Il giocatore ha tenuto a precisare che la decisione non nasce da una perdita di entusiasmo o di attaccamento alla maglia, ma da circostanze che lo hanno portato a intraprendere una strada diversa. Ha ringraziato i tifosi per il sostegno costante, nei momenti positivi come in quelli complicati, ricordando di aver sempre cercato di ricambiare quella vicinanza: prima, durante e dopo le partite, agli eventi della Fondazione e per le strade della città.
Nella parte finale, Hezonja ha riservato parole di gratitudine al presidente Florentino Pérez e a tutto lo staff del club, con menzioni particolari per Alberto Herreros e Rudy Fernández, figure decisive per il supporto e la fiducia accordatagli. Un ringraziamento speciale è andato anche a Juan Carlos Sánchez, riconosciuto come fondamentale nella gestione contrattuale e nel permettergli di continuare a inseguire il sogno NBA.
Il messaggio si è chiuso ribadendo i valori su cui Hezonja intende costruire il proprio futuro — la parola data, il rispetto, la fiducia — e con una promessa ai tifosi del Real Madrid: continuerà a seguire la squadra «da vicino, sempre».
