Matt Rizzetta ancora una volta non nasconde le proprie ambizioni e sceglie di alzare il sipario su un progetto che va ben oltre il campionato. Il presidente del Napoli Basketball conferma le ambizioni europee del club e svela che la società partenopea potrebbe essere tra le otto franchigie prescelte per entrare nella nuova Eurolega a partire dalla stagione 2027-2028.
Secondo quanto riferito dallo stesso patron, le prime quattro squadre in procinto di essere ufficializzate sarebbero Paris, Paok Salonicco, Valencia e Dubai. Napoli punterebbe a rientrare nel secondo gruppo di quattro club. Il presidente lo ha detto chiaramente:
«Dovremmo essere nel secondo gruppo. Abbiamo presentato la nostra offerta e siamo pronti ad adeguare il Palabarbuto alle regole dell’Eurolega»
Il Palabarbuto verso l’Europa: cinque milioni di investimento
Secondo quanto scritto da Il Mattino, per rispettare gli standard della competizione il club sarebbe disposto a intervenire sull’impianto di casa con un investimento da circa 5 milioni di euro. I lavori riguarderebbero l’installazione del grande cubo centrale come tabellone elettronico, la creazione di aree hospitality e suite, oltre al ripristino della capienza massima di 5.500 spettatori. L’Eurolega, dal canto suo, concederebbe una deroga di tre anni prima dell’obbligo di passare a un nuovo impianto.
Nel caso in cui il Mario Argento non fosse pronto entro quella scadenza, il Napoli potrebbe valutare l’opzione dell’AreNapoli, il nuovo palazzetto di Poggioreale la cui costruzione dovrebbe partire a breve, come sede alternativa per le gare europee.
Sarebbe un ritorno storico: l’ultima volta che Napoli ha disputato l’Eurolega risale alla stagione 2006-2007, con la Eldo. Vent’anni dopo, la città potrebbe riabbracciare la massima competizione continentale per club.
Il piano finanziario dell’Eurolega: miliardi in gioco
Lo scenario economico attorno all’operazione è imponente. Stando alla stampa spagnola, Valencia e Paris verserebbero circa 50 milioni ciascuna, Dubai arriverebbe a 70 milioni, mentre il Paok Salonicco — che come Napoli milita attualmente in Eurocup — avrebbe offerto addirittura 130 milioni. I pagamenti sarebbero suddivisi in più tranche, con una prima rata attesa per dicembre in caso di approvazione definitiva.
L’intera operazione si inserisce nel piano decennale di EuroLeague, approvato dai 13 club azionisti di Euroleague Commercial Assets: l’obiettivo è raccogliere circa 1,2 miliardi di euro dalle nuove franchigie, nell’ambito di un progetto complessivo da 3,4 miliardi da distribuire alle squadre partecipanti nell’arco di dieci anni.
Tra i club con trattative in corso figurerebbero anche Partizan e Virtus Bologna, anche se le rispettive condizioni economiche potrebbero rallentarne l’ingresso. Stella Rossa e Hapoel Tel Aviv resterebbero invece candidati principali per una seconda fase di espansione.







