Aurelio De Laurentiis ha fissato il prezzo: per cedere il Napoli vuole due miliardi di euro. La cifra è emersa dall’incontro avvenuto ieri mattina tra il presidente azzurro e Matt Rizzetta, il manager newyorkese classe 1982, proprietario del Napoli Basketball, che da mesi guida una cordata di investitori americani interessata al club campano. I due si sono visti all’ora del caffè nell’hotel in cui alloggia il produttore cinematografico, sul Corso Vittorio Emanuele.
Come scrive La Repubblica, è stato lo stesso De Laurentiis a cercare Rizzetta, riaprendo una trattativa che in primavera sembrava definitivamente tramontata. La settimana scorsa il presidente aveva già lanciato un segnale pubblico, dichiarando apertamente per la prima volta di essere disposto a valutare una cessione:
«Se c’è qualcuno pronto a ripagare i miei sforzi di un quarto di secolo, si faccia avanti e lo valutiamo»
Gli americani, però, non arrivano a quella cifra. La loro offerta si ferma a 1,3 miliardi, e Rizzetta non ha mostrato intenzione di spostarsi da quella valutazione. Il divario tra le parti resta quindi significativo, anche se il faccia a faccia di ieri ha segnato una ripresa formale del dialogo.
Dal basket al calcio: la strategia di Rizzetta a Napoli
Il manager americano non è arrivato impreparato a questo appuntamento. Negli ultimi mesi, mentre la trattativa per il Napoli era congelata, Rizzetta e i suoi soci hanno costruito una presenza concreta in città: prima l’acquisizione del Campobasso, poi quella della squadra di basket napoletana. Sul tavolo c’è anche un progetto per la riqualificazione del Mario Argento, lo storico palasport di Fuorigrotta. Proprio a Fuorigrotta, Rizzetta ha assistito alla partita di Eurocup tra Napoli e il Tofas Bursa.
«Sono qui per costruire il progetto ambizioso di una polisportiva e il football è ovviamente il tassello più importante dell’intera visione: la nostra volontà è di arrivarci, pure in qualche anno»
Nel colloquio con De Laurentiis sono entrati nel discorso anche lo stadio e il centro sportivo. Sul fronte Maradona, il Comune ha già stanziato 50 milioni per il restyling dell’impianto, con la Regione pronta a coprire la parte restante per un totale di 203 milioni di fondi pubblici.
De Laurentiis, dal canto suo, ha mostrato simpatia personale per il suo interlocutore, pur mantenendo il distacco tipico di chi non ha fretta di chiudere:
«Matt è un personaggio simpatico e potrebbe essere un attore dei miei film di Natale»
Gli americani, da parte loro, hanno risposto con toni rispettosi. «Abbiamo grande stima e rispetto per Aurelio — ha dichiarato Rizzetta —, quello che ha fatto nel calcio è per noi una fonte di ispirazione.» Un riconoscimento che ha un peso specifico, considerando che De Laurentiis rilevò il titolo del Napoli fallito nel 2005 per appena 29,5 milioni, ripartendo dalla Serie C.




