Il neo presidente di Legabasket, Maurizio Gherardini, ha rilasciato una lunga intervista a Il Corriere della Sera in cui ha toccato diversi aspetti. Non ultimo il suo punto di vista su cosa fare per migliorare il basket italiano.
Ecco le dichiarazioni principali di Maurizio Gherardini.
Sullo stato del basket italiano
“Torno in Italia dopo 20 anni e colgo buoni segnali: dalla qualità degli stranieri al fatto che sono in arrivo nuovi impianti, penso a Tortona, Venezia, Cantù, Bologna, o alla Varese che sta sistemando il suo storico palasport. In Turchia ogni città ha strutture incredibili: l’ltalia deve recuperare il tempo perduto”.
I punti chiave del suo programma
“La prima: incontrare le 16 società. Le realtà non sono omogenee, dovrò “pesare” le diversità. Ma allo stesso tempo vanno richiesti standard comuni, dal marketing, alle vendite, alla comunicazione. Infine non dovremo temere di studiare che cosa è successo nelle leghe europee e in altri sport: nel passato abbiamo avuto la puzza sotto il naso, servirà cambiare atteggiamento”.
Sulla minaccia del College Basketball
“Questo è un tema che va affrontato con Federazione e istituzioni: bisognerà incentivare i club a investire comunque sui giovani, garantendo delle compensazioni se poi li perdono”.
