La decisione è arrivata dopo un avvio di stagione disastroso: 3 vittorie e 8 sconfitte, 14° posto a Ovest e una delle peggiori medie offensive della lega (29ª).
Il proprietario Patrick Dumont ha firmato personalmente l’allontanamento del dirigente, che aveva ancora due anni di contratto. A guidare temporaneamente l’area sportiva saranno Matt Riccardi e Michael Finley, nominati co-general manager ad interim.
La trade che ha cambiato tutto
Il 1° febbraio 2025, Harrison aveva scosso l’intera NBA cedendo Luka Dončić ai Lakers in cambio di Anthony Davis e altre contropartite.
Una scelta che provocò proteste immediate dei tifosi, culminate in un “funerale simbolico” davanti all’American Airlines Center e cori di “Fire Nico” durante e dopo le partite casalinghe.
La mossa era stata difesa dallo stesso GM con queste parole:
“Se lo affianchi a Kyrie e al resto del gruppo, Davis si adatta alla nostra finestra per vincere ora e nei prossimi tre, quattro anni. Il futuro, tra dieci anni, non mi interessa.”
Ma la realtà lo ha smentito. Davis, già reduce da infortuni, si è fermato più volte, mentre Dončić ha riportato Los Angeles al vertice della Western Conference.
Dalle Finals al crollo
Solo un anno prima, Dallas aveva raggiunto le Finals NBA 2024 con Dončić protagonista.
Ma la cessione del fuoriclasse sloveno ha disintegrato l’identità della squadra: Davis è di nuovo ai box dal 29 ottobre per un problema al polpaccio, Kyrie Irving ha subito la rottura del legamento crociato a marzo, e D’Angelo Russell, ingaggiato in estate, non ha convinto coach Jason Kidd.
L’ultimo atto è arrivato con la sconfitta contro i Milwaukee Bucks (116–114): il pubblico ha ripreso a scandire “Fire Nico” fino agli ultimi secondi di gioco.
Il giorno seguente, la proprietà ha ufficializzato il licenziamento.
Una gestione senza futuro
Harrison, ex dirigente Nike, lascia una franchigia in piena ricostruzione e con pochi margini di manovra: i Mavericks non possiedono scelte al primo giro tra il 2027 e il 2030, tutte sacrificate nei tentativi di costruire una squadra da titolo attorno a Dončić.
L’unico segnale positivo è la presenza del rookie Cooper Flagg, prima scelta assoluta al Draft 2025, ma il progetto di rilancio è tutt’altro che definito.
Rimpianti e prospettive
Durante l’ultima partita casalinga, Dumont è stato visto parlare con un giovane tifoso che indossava la maglia dorata dei Lakers di Dončić. Il ragazzo ha raccontato a The Athletic che il proprietario si sarebbe scusato per la trade, ammettendo di voler “rimediare all’errore”.
Con il licenziamento di Harrison, Dallas chiude ufficialmente l’era post-Dončić e si prepara a un nuovo corso, tra rimpianti e la difficile ricerca di un’identità perduta.
