Home Lega Basket Meo Sacchetti si ritira: “Niente rimpianti, mi porto dietro i rapporti umani”

Meo Sacchetti si ritira: “Niente rimpianti, mi porto dietro i rapporti umani”

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Romeo Sacchetti
Foto M.Teatini / Ciamillo-Castoria

Meo Sacchetti ha chiuso. A quasi 73 anni — li compirà ad agosto — il coach di Altamura ha deciso di appendere la lavagnetta al chiodo, mettendo il punto finale a una carriera da allenatore lunga oltre trent’anni, costruita attraverso tutte le categorie: dalle serie minori fino alla massima divisione e alla Nazionale.

L’ultima panchina è stata quella della Fabo Herons Montecatini, in Serie B. Un epilogo lontano dai riflettori del grande basket, ma che Sacchetti descrive come un’esperienza ricca sul piano umano. Ora si trasferisce ad Alghero, nelle colline dell’entroterra, dove ha già messo radici, come riporta La Nuova Sardegna:

«Sono già in Sardegna, ho finito il mio lavoro e sono pronto a godermi tutte le cose che mi piacciono»

La decisione di smettere era maturata da tempo, ma Sacchetti ha scelto di aspettare la fine del campionato prima di renderla pubblica, per rispetto verso la società e il suo pubblico, che lo avevano accolto con grande calore:

«Me la sono goduta sino alla fine, anche se la decisione di chiudere qui l’ho presa qualche tempo fa. Mi sono reso conto di quanto questa società e il suo pubblico mi abbiano trattato in maniera davvero speciale, e ho atteso la fine del campionato per comunicare il mio ritiro»

Anche la moglie ha appreso la notizia quando il comunicato era già in circolazione. Sacchetti lo racconta con ironia: «Non l’ha presa benissimo», salvo poi aggiungere che alla fine hanno sistemato anche quella.

Meo Sacchetti: la Sardegna, il Triplete e il bagaglio dei ricordi

Il legame con l’isola è profondo. Tra il 2009 e il 2015, Sacchetti ha guidato la Dinamo Sassari dalla Serie A2 fino alla conquista di uno storico Triplete tricolore. Un ciclo che ricorda con affetto genuino, senza retorica:

«Vincere lo scudetto è stato bellissimo, così come vincere le coppe. Ma è stato straordinario anche vincere il campionato di A2 e portare per la prima volta Sassari nella massima serie»

Eppure, quando si tratta di fare un bilancio, i trofei passano in secondo piano rispetto ad altro:

«Più dei trofei conquistati, mi porto dietro i rapporti umani»

Adesso, nelle colline algheresi, c’è una campagna che lo aspetta. Sacchetti dice di avere altri interessi oltre al basket, di non avere rimpianti e di essere davvero felice. La giacca da coach è appesa, la lavagnetta è via. Il viaggio, come lui stesso lo definisce, è stato bellissimo.

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Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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