Le parole di un contento coach Messina dopo la vittoria in coppa Italia.
La stanchezza di Pesaro:
Partita condizionata dalla stanchezza di Pesaro che ha giocato una grandissima coppa Italia. I miei hanno iniziato con grande attenzione e dedizione dal primo minuto sfruttando il fatto che abbiamo una squadra di talento e di fisicità.
Tre partite di qualità:
Abbiamo giocato una coppa di livello, dove la partita contro Venezia è risultata chiave. Abbiamo fatto appello alle nostre certezze che sono la difesa, il passarsi la palla e l’altruismo. Sono state tre partite di grande solidità È una vittoria importante perchè ci dà fiducia per la fine del campionato.
Sono grato di essere all’Olimpia:
Manifesto la mia gratitudine al signor Leo e al signor Armani, al mio staff, perchè loro hanno manifestato sempre fiducia in quello che volevamo fare. Hanno avuto fiducia nel nostro programma, hanno avuto pazienza credendo in noi come persone e mi ritengo estremamente fortunato di essere all’Olimpia di poter allenare questi ragazzi e far parte di questa società.
Significato della vittoria:
Dopo cinque anni da assistente e che sono stati molto importanti, venire a Milano con le aspettative che ci sono mi fa sentire fortunato, ma anche contento. Ho fatto abbastanza bene dappertutto tranne a Madrid e vincere a Milano non è meno importante che a Treviso, Mosca o altrove.
Bastone e tante carote:
Si meritano molto i miei ragazzi e non mancano le coccole da parte della società e dello staff tecnico. Se le meritano non perchè fanno canestro, ma per la serietà con cui affrontano ogni giorno. Questa è la vittoria di Vlado, di Michael, di Kaleb e di Jeff…tutti questi ragazzi hanno saputo stare al loro posto e ci hanno vinto delle partite. Non bisogna dimenticare nessuno.
La coesione del gruppo:
Ci sono stati anche diversi momenti extra campo in cui le famiglie si sono trovate a cena, oltre al momento di Madrid di cui ha parlato anche Chacho…Siamo stati fortunati a creare un gruppo molto unito e trovare grandi uomini. Siamo stati anche bravi a scegliere chi volevamo qui.
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