Quali sono i migliori front office NBA del 2025? Per scoprirlo, The Athletic ha intervistato 36 dirigenti NBA — tra presidenti, general manager e vicepresidenti — chiedendo loro di votare le cinque migliori dirigenze della NBA. Il risultato è una fotografia aggiornata di chi costruisce meglio, chi sta crescendo e chi è rimasto indietro.
L’esito è chiaro: gli Oklahoma City Thunder dominano la NBA non solo in campo, ma anche al tavolo delle decisioni. Ma alle loro spalle si muovono realtà aggressive come Houston Rockets, sorprese come Indiana Pacers e progetti solidi come Boston Celtics e Miami Heat.
10. Cleveland Cavaliers
I Cavaliers vengono apprezzati per la continuità, una rarità dopo una trade pesante come quella per Donovan Mitchell. Il front office ha mantenuto stabilità, rifirmato Mitchell e sviluppato Evan Mobley senza cedere al panico o a cambiamenti drastici. I dirigenti vedono Cleveland come un’organizzazione disciplinata che sta costruendo una squadra completa nel medio periodo.
9. Los Angeles Lakers
La trade per Luka Dončić ha trasformato la percezione dei Lakers: un rischio enorme, ma considerato quasi inevitabilmente vincente quando ottieni un talento generazionale. Pelinka viene visto come un dirigente incline ai colpi di scena, ma l’arrivo della stella slovena promette un decennio di competitività. Il rovescio della medaglia è l’assenza di asset futuri in caso di fallimento.
8. San Antonio Spurs
Gli Spurs hanno gestito in modo impeccabile l’avvio dell’era Wembanyama. Zero mosse disperate, grande pazienza, scelte al Draft coerenti e un roster costruito in modo armonioso. Pur avendo un talento generazionale, non hanno commesso errori strutturali e continuano a mantenere enorme flessibilità per il futuro.
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