Dopo la sconfitta casalinga per 103-100 contro gli Oklahoma City Thunder, il coach dei New York Knicks Mike Brown non ha risparmiato parole taglienti nei confronti di Shai Gilgeous-Alexander e della sua capacità di procurarsi falli:
“SGA è difficile da marcare. Sa convincere gli arbitri — probabilmente meglio di chiunque altro in tutta la lega — di essere colpito.”
Parole che non lasciano spazio a interpretazioni. Brown ha anche rimediato un fallo tecnico nel corso della partita, dopo che a Gilgeous-Alexander non era stato fischiato un fallo offensivo su Jalen Brunson a circa due minuti dall’inizio del primo quarto. Un fischio in quel momento avrebbe consegnato alla stella di OKC il terzo fallo personale, con conseguenze potenzialmente decisive sull’andamento del match.
Sul parquet, l’MVP in carica della lega ha chiuso con 26 punti e un perfetto 7/7 dalla linea del libero, risultando determinante nella vittoria dei Thunder.
Terzo nella lega per tentativi dalla lunetta: i numeri del caso
La polemica di Mike Brown non nasce dal nulla: Shai Gilgeous-Alexander si trova attualmente al terzo posto in NBA per media di tiri liberi tentati a partita con 9.2, a pari merito con Deni Avdija dei Portland Trail Blazers. Davanti a lui solo Giannis Antetokounmpo (9.8) e Luka Dončić (10.4).
La capacità di SGA di attirare il contatto — o di simularlo, secondo i critici — è da tempo uno degli argomenti più discussi attorno alla sua stagione da MVP. Resta il fatto che la sua abilità nel viaggiare in lunetta rimane un’arma tattica fondamentale per il record dei Thunder.
