Luca Banchi ha messo sul tavolo il tema della preparazione, degli infortuni e del format, Mike James ha risposto che in estate i giocatori devono lavorare sul proprio corpo per non avere infortuni. La verità? Noi abbiamo provato ad analizzare in Backdoor Call la situazione da più punti di vista. Queste le parole di Marco De Benedetto.
Semplificare il tutto dicendo ti pagano quindi devi essere pronto, è proprio il contrario dei concetti che illustravamo poco fa, quindi se è vero che ti pagano e quindi devi essere pronto a fare il giocatore di Eurolega con quello che comporta, non vuol dire che non si possa studiare, se c’è il modo, per migliorare il format stesso che ti richiede la famosa performance. Così come il basket in season si sta trasformando molto negli ultimi anni, anche quello off season è in continua evoluzione, quindi la differenza tra giocatore americano, internazionale, europeo, su come si lavora durante l’estate si è assottigliata, la differenza tra giocatore europeo e internazionale è molto grande, quindi la moda, perché poi è anche una moda, di fare workout individuali specializzati è dilagata nell’ultimo biennio, triennio. La qualità dei workout estivi individuali non è sempre alta, quindi non vuol dire che se io sto lavorando in palestra a luglio sto per forza facendo bene al mio corpo, ci sono anche una moltitudine di manifestazioni di vario livello, dalle olimpiadi al The Tournament ai tornei sotto casa, ai quali più o meno con volontà e con desiderio tanti giocatori di tante facce diverse partecipano durante l’estate. Sono tutte occasioni per stressare il fisico. Pochi giocatori fanno, durante l’estate, yoga per curare veramente il corpo come servirebbe, io faccio l’esempio dello yoga perché so con sicurezza che è uno stratagemma per fare del bene al proprio corpo, quindi non è solo lo stress ulteriore dell’off season che ti permette di essere al riparo da infortuni, poi ovviamente con lo yoga non impari a giocare meglio il pick and roll, sicuro, però siamo arrivati a un punto di saturazione in cui ognuno degli atleti deve scegliere quello a cui vuole dedicarsi. Secondo me la capacità di scegliere durante l’estate, quando l’estate sta arrivando e sapere quell’anno di cosa abbiamo bisogno è fondamentale e non per forza deve essere sempre la stessa cos. Questa è una chiave importante per il giocatore del 2024 intelligente.
Comunque ragionando…gli americani quanto tempo hanno per recuperare e mettere in benzina nel serbatoio? Questi ragazzi che giocano in Europa hanno un anno gli europei, un anno i mondiali, un anno le olimpiadi e quindi hanno anche poco tempo.
Esatto, la stagione europea comincia ad agosto con le nuove regole dell’associazione giocatori Eurolega, letteralmente dopo per chi fa l’Eurolega, però in generale per un giocatore overseas come dicono loro, la stagione inizia ad agosto e finisce, se sei bravo, a giugno, se non sei bravo comunque a maggio. La stagione NBA comincia a fine settembre e finisce, se sei bravo, a giugno, ma percentualmente diciamo ad aprile. È proprio una geografia degli eventi completamente diversa, per questo è un bel discorso. Qualcuno ha dei punti di ragione, qualcuno di torto, però come sempre fare di tutta l’erba un fascio diventa molto difficile. E come dicevi giustamente ricollegandoci a quello di prima, ti pagano, devi rendere, sì, ma c’è dell’altro.
