5- UNA Hotels Reggio Emilia (=)
Il buon momento, dopo la bella Coppa italia, prosegue. Contro Trento, uno scontro diretto, arriva un successo importante per come è maturato. Galloway torna a fare la voce grossa, Atkins nello spot di 4 è rigenerato, così come Weber e Smith. L’unico a faticare è Black, ma è appena arrivato e ha bisogno di conoscere meglio i compagni. Certo, questa versione di Reggio, al momento, non ha risentito dell’addio di Hervey.
4- Virtus Segafredo Bologna (-2)
Una Virtus brutta, che ha faticato tremendamente a innescare i suoi tiratori dall’arco e ha, forse, cavalcato poco i suoi lunghi, i grado di tirare con percentuali decisamente ottime. Delle 10 triple mandate a bersaglio, 5 portano la firma di capitan Belinelli, il resto è poca cosa. Polonara, ottima partita, prova a fare lo Shengelia, ma l’assenza del georgiano pesa più di quanto si potesse immaginare alla vigilia. La difesa di Banchi fatica a contenere la verve di Jefferon e Tyree, un unicum visti gli eccellenti difensori di cui dispone in quel settore.
3- Umana Reyer Venezia (+1)
Tutto fin troppo semplice per la formazione orogranata a Scafati. La pratica viene archiviata in fretta, grazie alle prestazioni dominanti di Tessitori e Wiltjer. Un vero e proprio emblema, considerato che Scafati avrebbe i messi fisici e tecnici per provare a limitarne l’impatto. e così anche Tucker può limitarsi a una partita di ordinaria amministrazione, senza il bisogno di forzare troppo le sue giocate per creare vantaggi per sé e per i compagni. Una bella risposta dopo la cocente delusione di Torino.
2- EA7 Emporio Armani Milano (+1)
La Milano da campionato sta inanellando una striscia positiva importante, che l’ha fatta risalire sino al secondo posto. Ci sono assenti importanti, specie negli italiani, ma non si vedono. Milano parte subito a tutto gas su entrambe le metà campo, stritolando l’attacco varesino, che non riesce a giocare sui suoi ritmi. Anche nella metà campo offensiva Milano trova centri a volontà, e mette subito in chiaro le cose. La partita si chiude, sostanzialmente, all’intervallo, con possibilità di spazio e minuti anche per chi solitamente gioca meno.
1- Germani Brescia (=)
Dopo il tonfo ai quarti di Coppa Italia, arriva il tonfo di Pesaro per una Brescia che si è inceppata. Il 3/17 da tre punti è un dato mai visto in stagione a queste latitudini. Per una squadra fatta di tanti tiratori, non trovare la via del canestro in quel fondamentale è un problema che diventa difficile da sormontare. Brescia ci prova, affidando spesso le sue iniziative al gioco interno con ottimi risultati, ma se a questo tipo di lavoro non si associa una discreta precisione da fuori, per le difese diventa sin troppo semplice fare delle scelte.





