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Home Interviste

Galloway: “Belinelli? Un dono giocarci contro, è sempre in volo”

Simone Mazzola by Simone Mazzola
4 Mar 2024
in Interviste
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Langston Galloway

Foto di Savino Paolella

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Dopo la grande e inaspettata vittoria della UnaHotels Reggio Emilia in coppa Italia contro la Virtus, abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con Langston Galloway proprio per parlare di questa impresa, ma abbiamo colto l’occasione anche per chiedergli qualcosa su Marco Belinelli e la risposta è stata molto interessante.

 

La gara contro la Virtus spiega molto bene cosa significhi per te avere consapevolezza dei propri mezzi. Hai mantenuto la fiducia nonostante non abbia segnato per i primi 17’ di gara, sei rimasto calmo e hai lasciato che la partita venisse a te. Quanto sei stato soccorso dalla tua esperienza in NBA e tutte le dinamiche che hai vissuto?

Sono sempre stato un giocatore che ha evitato di prendersi troppi strappi. Ho sempre cercato di inserirmi nel ritmo della gara. Questo significa riconoscere quando accontentarsi dei tiri aperti o quando forzare qualche conclusione. Significa leggere la gara dei miei compagni e adeguarmi. Significa lavorare per essere pronto a inserirmi nel ritmo gara. Sia con la Virtus che nell’ultimo periodo ho avuto diversi momenti della gara in cui ho fatto fatica, è stato un ottima test per mettere alla prova ciò che faccio ogni giorno in palestra. Una volta che decidi di prenderti un tiro o fare una giocata per i tuoi compagni l’hai fatta, sei responsabile per ciò che sei in campo. Non ero minimamente preoccupato se i canestri non entravano, avere fiducia di poter impattare sempre è fondamentale. Se fai di tutto per far andare le cose nel verso giusto, tutto verrà.

È stata questa la partita non più importante ma quella dove ti è stato richiesto di più nella tua carriera? Hai giocato partite anche nei Playoff NBA ma non come go-to-guy, non con tutta questa responsabilità a questo livello. La novità è stata grande o ti eri preparato?

Durante la mia carriera, giocando fin dai tempi del liceo, essere l’uomo principale significa sapere che l’altra squadra ha il tuo nome sulla lavagna, parla di te in spogliatoio, cerca di mettere il suo miglior giocatore su di te. È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho ricevuto molte attenzioni. Durante i miei primi due anni in NBA, direi che ho avuto molta attenzione, ma negli ultimi anni non così tanto. Ho giocato bene e ho il dovere di essere il miglior giocatore della squadra e giocare con quell’intensità. Questo è il mio primo anno  di esperienza di apprendimento per competere nel basket internazionale, oltre al basket FIBA. La dinamica mi piace molto: all’inizio non mi ero abituato a guardare in questo modo le partite, vedere come le squadre mi avrebbero cercato di togliere dalle partite, è stato divertente. Ho avuto alti e bassi, da qualche mese sono in grado di giocare come un giocatore diverso.

Giusto nei quarti di Final 8 hai affrontato Marco Belinelli. Penso che sia usurante affrontarlo in campo: corre, sempre pronto a tirare, un vortice lontano dalla palla…

È un fattore clamoroso. È sempre in volo (letterale, ndr): è un grande regalo per la tua carriera, affrontarlo a questo livello. Ha una carriera NBA a San Antonio che tanti sognano, ha vinto campionati lì. E ora è tornato a casa e gioca per la Virtus Bologna. È una grande opportunità tornare a casa e giocare.

Tags: Langston GallowayMarco Belinelli
Simone Mazzola

Simone Mazzola

Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

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