Giornata numero diciotto che ci ha regalato tante emozioni e partite a punteggi alti. Milano si “vendica” del KO patito in trasferta superando Sassari e festeggiando il rientro di Mirotic. La Virtus fatica a ma supera Napoli, mentre Brescia si riprende la vetta. Successo netto di Tortona con Reggio Emilia, con i piemontesi che si rilanciano verso i playoff. Sul fondo, Brindisi espugna Pesaro mentre Mannion regala la vittoria a Varese. Andiamo a vedere come cambia la classifica al termine di questo turno.
16- Happy Casa Brindisi (=)
Successo importantissimo quello di Brindisi a Pesaro. Partita di vitale importanza per Sneed e compagni, che non falliscono l’appuntamento grazie a un primo tempo sontuoso da 53 punti segnati. Brindisi che sfrutta nel migliore dei modi le accelerazioni dei suoi frombolieri Sneed e Bartley per mettere da subito pressione a Pesaro, col primo che offre il suo contributo anche sotto i tabelloni dove, sulla carta, Brindisi avrebbe dovuto patire gli avversari. Unica pecca non essere riusciti a ribaltare il -13 dell’andata
15- Nutribullet Treviso (=)
C’è da recriminare, e parecchio, in casa Treviso. Il feroce tentativo di rimonta, arrivato quando il tabellone segnava solo 10 minuti alla fine e il punteggio era sul -20, non nasconde sotto il tappeto tre quarti in cui Scafati ha fatto ciò che voleva. Visto poi il finale, deciso in volata, forse una partita strutturata in maniera differente avrebbe potuto portare i biancoblu senza il fiatone nel finale, complice la grande rimonta. Se quello visto a Scafati è il vero Harrison, allora le speranze di salvezza aumentano esponenzialmente.
14- Carpegna Prosciutto Pesaro (=)
Non ci siamo. Pesaro, nonostante il cambio di allenatore, sta affondando sempre di più. A Brindisi Ford e compagni regalano il primo tempo agli avversari, soffrendo tremendamente dentro l’area. Totè e Mockevicius, non entrato, non riescono a incidere e dare profondità all’attacco marchigiano, che si deve affidare al tiro pesante. Nel secondo tempo c’è un tentativo di reazione, ma non basta a colmare il buco fatto nei primi 20 minuti.
13- Banco di Sardegna Sassari (-1)
Sassari ci prova a restare in partita a Milano, e per 20 minuti ha la capacità di riuscirci alla grande. Il terzo periodo è una mazzata sulle flebili chance di vincere nuovamente contro Milano. Purtroppo per coach Markovic, il tiro da fuori paga poco (20%) e dentro l’area, nonostante la differenza di stazza, la sua squadra tiene botta. Il grande problema è quel 22-0 subito: dal +5 al -14 sì, ma senza trovare più la via della retina per gran parte del terzo periodo, complici le troppe perse e la difesa di Milano.
12- OpenJobMetis Varese (+1)
San Nico Mannion, pensaci tu! Questa la preghiera dei tifosi varesini sull’ultima azione, quando il gioiellino biancorosso ha messo la tripla del successo. Una Varese che tira meglio da due che da tre, quasi un unicum nell’attuale versione. Un cambio di strategia dovuto anche al fatto che la stazza fisica di Cremona non è poi tanto differente da quella varesina. L’ultimo periodo poteva costare molto caro, ma la prodezza di Mannion ha sanato, in termini di risultato, le carenze mostrate dai ragazzi di Varese.
11- Bertram Derthona Tortona (=)
Prosegue la risalite di Tortona, che fa un sol boccone di Reggio Emilia. Una Tortona che sembra aver finalmente trovato la quadra e ora inizia a far paura a chi vuole un posto per i playoff. La formazione di De Raffaele mette subito in chiaro le cose: il 26-4 di fine primo quarto è un chiaro segnale non solo a Reggio Emilia, ma a chiunque abbia l’obiettivo di entrare tra le prime otto a fine stagione. D’ora in poi tutti dovranno fare i conti con Tortona, questo è il messaggio che la formazione piemontese ha lanciato a tutti.





