10- Bertram Derthona Tortona (+1)
Prosegue la risalita di Tortona, che espugna Brindisi. Lo fa mettendo in campo tutto il suo arsenale offensivo e difensivo. Ross e Dowe imperversano nell’area brindisina producendo per sé stessi o per i compagni, mentre dietro il lavoro corale costa solo 2 rimbalzi offensivi. Una Tortona chirurgica, che sbaglia poco e nulla in puro stile De Raffaele: tanti protagonisti differenti all’interno della stessa partita, coinvolgimento dei compagni e tanta solidità difensiva. Queste le chiavi della rinascita.
9- Estra Pistoia (=)
La sconfitta, con molto onore, contro Milano lascia un pochino di amaro in bocca, ma anche tanto orgoglio per aver messo (ancora una volta) in difficoltà l’Olimpia. Willis e Moore provano a ripetere la prestazione del Forum, ma questa volta non basta a tenere a bada tutto il talento di Milano. Ai due si è aggiunto pure uno splendido Varnado, ma è dalla lunetta che Pistoia manca: un modesto 57% contro il 90 di Milano. In una partita decisa a due possessi, come sempre sono i liberi a fare la differenza.
8- Dolomiti Energia Trentino (=)
Trento che, grazie alla sua ritrovate energia, si mette alle spalle il momento buio e interrompe a 5 la striscia negativa. Partita ostica quella contro Varese, che i trentini vincono solo nell’ultimo periodo, dopo una bella battaglia. Con Baldwin e Hubb in ombra, la scena va tutta a Matt Mooney, l’ultimo arrivato. Dopo un avvio timido, nell’ultima frazione si carica sulle spalle i compagni e li porta fuori dal tunnel in cui si erano cacciati. Le “solite” percentuali al tiro non sono ancora tornate ma, per ora, può bastare così.
7- Givova Scafati Basket (=)
Una prodezza di Ale Gentile salva Scafati da un KO tutto sommato meritato. La differenza di qualità e classifica non si vede, Pesaro riesce a stare avanti, crollando solo nell’ultimo periodo. L’assenza di David Logan si è sentita parecchio, con Blakes che certo non è il Professore né per stile di gioco, né per personalità nei momenti delicati. Robinson, però, pare ritrovato su livelli adeguati a quanto richiesto dalla sua squadra: questa è un’ottima notizia in vista del proseguo della stagione.
6- Generazione Vincente Napoli Basket (-1)
Napoli cade pesantemente al PalaBarbuto contro la capolista Brescia, sempre più convincente. La formazione di Milicic fatica tremendamente per tutta la gara a contenere l’attacco bresciano, litiga col tiro da tre punti (20%) e ha il solito Ennis che è l’ultimo ad arrendersi, anche se le sue cifre vengono gonfiate nel lungo gabrabge time. Due periodi in cui la formazione napoletana subisce 63 punti sono il dato peggiore possibile per Napoli, che sta faticando a ritrovare la chimica mostrata a inizio anno. L’emblema è Pullen: troppo altalenanti le sue prestazioni, con picchi di down toccati proprio nelle sfide più importanti.





