5- UNA Hotels Reggio Emilia (+1)
Viste le premesse e la vicenda dell’esclusione di Kevin Hervey, la formazione reggiana sembrava la più classica delle vittime sacrificali. Senza il giocatore che più determina le sorti di squadra, pensare di battere Venezia era una scommessa persa in partenza. Invece lo spogliatoio si è compattato, la squadra ha trovato protagonisti diversi e ha vinto una partita che potrà fare da volano in vista delle scelte future. Bene Weber, anche come realizzatore, molto bene la coppia di lunghi, capace di mettere sotto scacco i diretti rivali. Non sempre le prime donne fanno vincere le partite, e queste ne è la dimostrazione.
4- Umana Reyer Venezia (-2)
Venezia cade inopinatamente sul parquet di Reggio Emilia. Sconfitta che fa parecchio male, non solo in ottica classifica, ma per l’atteggiamento dei lagunari. Forse la situazione di Reggio Emilia ha fatto abbassare il livello di concentrazione alla squadra, che ha subito pagato dazio. Solo Simms sfonda la porta della doppia cifra, mentre Tucker fatica a far valere tutto il suo strapotere fisico. Male male purtroppo.
3- EA7 Emporio Armani Milano (+1)
Milano che si mette alle spalle la settimana negativa europea e infila il quinto successo consecutivo in campionato. Partita che Milano prova a spaccare nel secondo periodo: un parziale di 13-0 mette Shields e compagni in vantaggio, ma Pistoia non cede di un centimetro. Serve la miglior prestazione stagionale di Voigtmann, unita alle prodezze di Shields e Hall nel finale per avere la meglio dei toscani. Milano che trova qualche buono spunto anche da Lo, mentre Napier pare in netto debito d’ossigeno.
2- Virtus Segafredo Bologna (+1)
Dopo le fatiche europee era lecito attendersi una partita complicata contro un avversario che sarebbe sceso in campo col coltello tra i denti per provare ad approfittarne. Invece il copione della partita è stato totalmente ribaltato: la squadra stanca è parsa Treviso, incapace di mettere in difficoltà il roster di coach Luca Banchi. Virtus che apre il gas nel secondo periodo, col quale apre e chiude la partita, permettendo così al coach grossetano di fare ampie rotazioni, risparmiando energie ai suoi pretoriani.
1- Germani Brescia (=)
Parafrasando un vecchio spot televisivo, Brescia non vende sogni, ma solide realtà. Ecco, se a inizio anno si poteva pensare a un fuoco di paglia, ora la squadra di coach Magro non può proprio più nascondersi. L’imminente Coppa Italia vedrà i biancoblu come una delle favorite, e in campionato stanno tenendo un ritmo eccellente. In più, senza ADV, coach Magro ha trovato cose ottime dal solito Massinburg, in stato di grazie, e da Cournooh, che ha trovato la sua dimensione facendosi trovare sempre pronto ad aiutare la squadra. L’attacco. il migliore del campionato, sfonda quota 100 per la terza volta in stagione, la seconda consecutiva. Cosa chiedere di più?





