5- UNA Hotels Reggio Emilia (=)
Sconfitta che fa male. Dopo un primo periodo dominato, i biancorossi si siedono sugli allora, collezionano palle perse a dismisura e vengono beffati. Black ancora deve trovare la miglior condizione, Atkins stecca e i soli Galloway e Faye non possono tenere la barra dritta. Se poi ci mettiamo il pessimo 5/26 da oltre l’arco, nemmeno i 12 rimbalzi offensivi possono fare molto per aiutare la squadra.
4- Umana Reyer Venezia (-1)
Scivolone che fa male alla Reyer, mai veramente in grado di dare una spallata alla partita. Tucker e Simms ci provano in tutti i modi, ma è sotto canestro che la difesa orogranata soffre tantissimo: Tessitori e Kabengele non riescono a contenere la furia agonistica di Gombauld, mentre i piccoli sassaresi vengono tenuti a bada egregiamente. Proprio dove, teoricamente, c’è il punto forte (dentro l’area) arriva invece la crepa che fa rompere gli argini della partita.
3- EA7 Emporio Armani Milano (-1)
Milano si è presentata al big match senza Shields e l’assenza del danese si è sentita, purtroppo. Gli esterni di casa Olimpia hanno faticato tremendamente a contenere le giocate di Lundberg prima e Belinelli poi, con Napier e Lo che dietro hanno faticato parecchio. Hall si è dovuto sacrificare per tutti, ma in attacco non è poi riuscito a dare il suo apporto. Un attacco che è vissuto spesso sulle iniziative personali di un ispirato Napier (nota dolce di serata). I lunghi sono andati in difficoltà nella lotta a rimbalzo, con Milano che spesso si è trovata a giocare con 3 piccoli, concedendo chili e centimetri agli avversari. Una sconfitta che si poteva evitare, ma che non cambia la stagione.
2- Virtus Segafredo Bologna (+1)
Il tiro da tre è stata l’arma decisiva per la Virtus che ha superato Milano. La differenza di precisione dall’arco ha fatto si che Milano abbia dovuto lavorare tanto sugli esterni, aprendo praterie nei pressi del ferro per concludere e prendere rimbalzi. Virtus che è stata anche sprecona, non riuscendo a dare il definitivo colpo del KO a un’Olimpia che le ha provate tutte per rimettere in discussione le cose, senza riuscirci. Se proprio vogliamo trovare un neo alla prestazione bolognese, è proprio questo: contro queste squadre è assolutamente necessario mandarle nel baratro quando ne hai la possibilità.
1- Germani Brescia (=)
30 minuti di sofferenza e difficoltà, prima di venirne fuori da grande squadra. Brescia riparte, finalmente, e lo fa grazie al suo quintetto, capace di produrre 72 degli 89 punti finali. Un Della Valle ispirato dall’arco torna a fare la voce grossa, lavorando bene con Christon che attacca l’area. Bilan, poi, demolisce la resistenza dei lunghi di Scafati con un’altra prestazione delle sue. Manca Massingurg (a livello realizzativo), ma ci pensa Petrucelli a sostituirlo degnamente facendo tornare il sorriso al pubblico di casa.
