Nel match d’apertura dei playoff è Milano ad avere la meglio sulla Dolomiti Energia Trento, ribaltando subito il fattore campo in un match dalla fisicità appunto da partita di playoff.
L’avvio è tutto di Trento, che con Lamb ed Ellis vola sull’16-2 dopo appena quattro minuti. La difesa bianconera è asfissiante e nei primi sette minuti concede a Milano appena 6 punti. Nel finale di quarto, però, i biancorossi si rifanno sotto grazie a Mirotic, LeDay e Flaccadori, chiudendo la prima frazione con sole tre lunghezze di svantaggio (24-21). La fisicità, già elevata, cresce ulteriormente nel secondo parziale. Alle triple di Forray e Lamb rispondono un reattivo LeDay e Mannion, che con una tripla entra in ritmo e mette a referto 9 punti nel solo secondo quarto. I liberi di Mirotic completano il sorpasso milanese, e nel finale la squadra di Messina continua a spingere, chiudendo il primo tempo avanti 39-46.
Alla ripresa è ancora la Dolomiti Energia a partire forte: due triple di Lamb e i canestri di Mawugbe firmano un parziale di 10-0 che ribalta l’inerzia e riporta avanti Trento. Milano però risponde sotto canestro con Nebo, protagonista a rimbalzo offensivo, che ridà il vantaggio ai suoi. Zukauskas segna in controtempo e al termine del terzo quarto il punteggio è in perfetto equilibrio: 55-55. Nel periodo finale si accende Brooks, che prima colpisce da tre e poi affonda in penetrazione, firmando il +6 Olimpia (61-67). Trento reagisce con Cale e una tripla di Zukauskas, prima dell’euro-step di Niang che costringe Messina al timeout. Ma negli ultimi tre minuti la partita si blocca completamente: nessuna delle due squadre trova più il canestro, con Milano che sbaglia diversi liberi e Trento che non riesce ad approfittarne. L’ultima occasione è nelle mani di Ellis, ma la sua tripla non trova nemmeno il ferro. Milano espugna la “Il T Quotidiano” e si prende gara 1 con il punteggio di 70-73 (qui il tabellino).
Dolomiti Energia Trento
Ellis 5,5: luci e ombre nella prestazione del play britannico. Freddo ai liberi, ma non altrettanto preciso al tiro e in cabina di regia, dove colleziona 4 palle perse.
Cale 6,5: costante per tutto l’arco della gara. Oltre ad una difesa eccellente trova delle belle iniziative in penetrazione, peccato per lo 0/6 dall’arco.
Ford 5: totalmente oscurato dalla difesa di Milano. Trova una tripla in apertura di gara, da lì non vede più la via del canestro
Pecchia NE
Niang 6,5: cattura dei rimbalzi impressionanti come suo solito, il ritmo della partita non è il suo preferito ma si comporta comunque bene.
Forray 6: mette la tripla del massimo vantaggio nel primo tempo, poi ricopre solo un ruolo difensivo.
Mawugbe 6,5: combatte come un leone sotto il ferro, regala un paio di schiacciate e spesso non gli viene concesso nemmeno il libero supplementare.
Lamb 7,5: principale risorsa offensiva di Trento. Comincia entrambi i tempi con un paio di triple, lavora alla grande a rimbalzo ma sul finale deve abbandonare il campo per falli.
Bayehe 7: nei minuti di cambio a Mawugbe non fa abbassare l’intensità. Perfetto dalla lunetta.
Badalau 6,5: in campo nei 4 minuti iniziali di entrambi i tempi, cattura tre rimbalzi. Salta all’occhio il suo +17 di +/-.
Zukauskas 6,5: con un paio di triple tiene viva la speranza dei bianconeri. Nel finale cadendo si infortuna alla spalla. Condizioni da valutare, ma la sua assenza sarebbe una doccia gelida per Trento.
Hassan NE
Coach Galbiati 6,5: partita difensivamente preparata ai limiti della perfezione, il problema sono i 70 punti segnati. In vista di gara 2 bisogna studiare qualcosa per cercare i vari Cale e Ford, detto che i loro errori derivano anche dalla singola serata.
Olimpia Milano
Mannion 6,5: dopo la prima bomba nel secondo quarto entra in partita e realizza 9 punti solo in quella frazione.
Bortolani NE
Causeur 6,5: il suo lavoro silenzioso cambia l’inerzia quando entra nel primo quarto.
Tonut 6: buon lavoro nella metà campo difensiva.
Brooks 5,5: limitato a lungo dalla difesa trentina, mette un paio di canestri importanti nel quarto finale.
LeDay 7: punisce nelle conclusioni piedi per terra ed è bravo a guadagnarsi falli con la sua solita malizia.
Ricci 6: un canestro ma poco altro.
Flaccadori 8,5: mvp forse un po’ a sorpresa, prende in consegna Ford e lo difende egregiamente. Trova anche un paio di canestri che nel secondo quarto propizia la rimonta milanese.
Diop NE
Caruso NE
Shields 5: limitato alla grande da Cale e Niang, trova un paio di canestri comunque con grande fatica.
Nebo 7: come prevedibile si rivela un fattore sotto le plance. In attacco concretizza i rimbalzi d’attacco in punti, mentre in difesa stoppa le iniziative degli avversari. Anche lui abbandona il campo (e forse la serie) per un infortunio all’adduttore.
Mirotic 6,5: anche il serbo fatica a trovare il canestro per merito della grande difesa trentina. Conclude comunque con 13 punti e delle buone azioni anche in difesa.
Coach Messina 7,5: bisogna lavorare sull’approccio al match visto i parziali nei primi minuti di primo e terzo quarto. Per il resto la difesa molto fisica ha fatto faticare Trento.
