I Minnesota Timberwolves stanno affrontando una stagione difficile, in particolare nella posizione di playmaker. Con Anthony Edwards e Julius Randle costretti a caricarsi di un peso maggiore nel gioco, la dirigenza sta esplorando opzioni per rinforzare il roster. Tra i nomi sul tavolo spicca quello di Ja Morant, stella dei Memphis Grizzlies, che potrebbe rappresentare una soluzione ai problemi di regia della squadra.
Secondo quanto riportato da Jon Krawczynski di The Athletic, i Timberwolves avrebbero avviato contatti con Memphis per sondare la disponibilità di Morant, attualmente in un periodo di difficoltà sia sul campo che nella sua relazione con lo staff tecnico.
Dopo aver mostrato il suo potenziale nelle stagioni precedenti, quest’anno Morant ha registrato una media di 19.2 punti e 7.9 assist, ma con percentuali di tiro preoccupanti: solo il 35% dal campo e un deludente 14% da oltre l’arco. Questi numeri, uniti a problemi di comunicazione con il coaching staff, hanno sollevato interrogativi sul suo futuro a Memphis.
In questo contesto, i Timberwolves hanno deciso di “bussare” alla porta dei Grizzlies per capire se ci sia la possibilità di un trasferimento. Krawczynski ha dichiarato che se la situazione non dovesse migliorare entro la fine di dicembre, Minnesota potrebbe considerare l’opzione Morant in modo più serio.
L’ostacolo
La questione principale per i Timberwolves riguarda la sostenibilità economica di un eventuale scambio. Attualmente, Minnesota si trova oltre il limite della luxury tax e dovrà affrontare la difficoltà di bilanciare i contratti durante una potenziale trattativa. Questo significa che dovranno trovare un modo per inviare un pacchetto di giocatori che possa soddisfare le esigenze di Memphis, senza compromettere la propria struttura salariale.
Morant, nonostante le sue difficoltà recenti, rimane un giocatore di grande talento e potrebbe rappresentare un valore aggiunto per i Timberwolves, che cercano disperatamente di migliorare la loro situazione in regia. Tuttavia, la sua acquisizione non sarebbe semplice e richiederebbe una strategia ben pianificata da parte della dirigenza di Minnesota.





