A partire dalla prossima stagione, l’Eurolega si appresta ad introdurre per la prima volta un piano di controllo finanziario all’interno della competizione. L’ECA introdurrà quinti il tanto dibattuto salary cap, cercando di bilanciare ed equilibrare il più possibile il torneo. La manovra ha per lo più suscitato interesse e riscontri positivi, in attesa di verificarne l’efficacia, ma non sono mancate anche aspre critiche. L’ultima è arrivata da uno dei più importanti agenti del basket europeo, ovvero Misko Raznatovic.
Intervistato da Mozzartsport, il fondatore della potente agenzia BeoBasket ha svelato come molte squadre siano impreparate ad affrontare una manovra del genere. Secondo Misko Raznatovic, è incomprensibile come si sia arrivati a una decisione del genere vista la contrarietà espressa da tutte le squadra con cui lo stesso agente ha parlato in questi mesi.
Il fatto che i i due giocatori più pagati non siano inclusi nel salary cap non influenzerà assolutamente l’aumento dei loro stipendi. Nei colloqui con quasi tutte le squadre, assolutamente nessuno ha un piano su cosa fare dopo. Vorrebbero ingaggiare giocatori sotto i 23 anni, ma tutti sono anche consapevoli che nella maggior parte dei casi questi giocatori non sono pronti per giocare in EuroLeague.
Tutte le squadre con cui ho parlato sono contro questa cosa. Mi è completamente incomprensibile che abbiano votato a favore, e ora si trovano in una situazione in cui hanno gravi problemi a formare una squadra…
Ricordiamo come, all’interno del salary cap da rispettare, le squadre non debbano includere i due giocatori più pagati della rosa e tra gli altri anche giocatori sotto i 23 anni. Secondo Misko Raznatovic, queste condizioni starebbero completamente bloccando il mercato. Le varie società stanno cercando di trovare una formula giusta per comporre i propri roster in futuro, ma farlo non è immediato.
Nessuno vuole pagare la luxury tax, sembra ingiusto per tutti. Il mercato, che in questo momento è già un po’ vivo, si è ora completamente fermato. Perché in questo momento tutti stanno ricalcolando, cercando di trovare una formula, per trovare quei due giocatori più pagati.
A complicare ulteriormente il quadro c’è, inoltre, il sempre più probabile sbarco dell’NBA in Europa. Una decisione che, secondo Misko Raznatovic, rischia di compromettere il futuro del basket europeo.
Arriveranno anche nuove competizioni, come ad esempio il progetto di NBA Europe, dove il financial fair play non è previsto. Le stelle scapperanno da EuroLeague, e la qualità del basket giocato sarà inferiore. Il tempo dirà se ho ragione.





